giovedì 16 aprile 2015

Gli Italiani e la Ciofeca dello Sport


 

[1] “Gli Italiani e la Ciofeca dello Sport”

[2]Il 1° novembre 1940, a Napoli, la prima bomba degli alleati. La città partenopea, cioè, in quel giorno così nefasto, si accorse che anche per lei era iniziata la seconda guerra mondiale. L’unica prova tangibile dell’inizio degli scontri, prima d’allora, era la mancanza del Caffè (cosa registrata anche dalla testata giornalistica napoletana “Il Mattino”) e delle sigarette. Queste due cose, infatti, erano riservate alle “Forze Armate”. Gli italiani, in quel periodo difatti, impararono a fare il “Caffè”, come c’insegnano alcuni film del “Dopo-Guerra”, con [3]Orzo, Farina e Cicoria. Dovremmo ricordare tutti quei tempi, per fare in modo che non si ripetano più.

Antonio Aroldo

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[1] Tutti i Diritti sono Riservati al Firmatario del Presente Articolo
[2] “La Nostra Guerra”: Le Quattro Giornate di Napoli: un Film di Aldo Zappalà
[3] https://www.youtube.com/watch?v=Dlr8IKUbt5I

mercoledì 15 aprile 2015

Italo: Tutti Uniti per 246 Lavoratori


[1] “Italo: Tutti Uniti per 246 Lavoratori”

Sapete cosa significa avere personale in [2]“Esubero”?                                                                                Beh, semplicemente vuol dire, avere più dipendenti del necessario, ciò accade quando si cercano di fare le cose in grande per avere sempre più clienti e poi non si riesce a gestire la forza e la bellezza di quello che si è creato, magari partendo dal nulla. Qualcosa di molto simile a tutto questo sta accadendo, proprio [3]in questi giorni, alla Società “NTV” che gestisce la “Compagnia Italo-Treni” formata da ben 200 soci europei e che ha, nel suo Consiglio d’Amministrazione, come soci di maggioranza, due nomi eccellenti dell’Imprenditoria italiana: Luca Cordelio Di-Montezemolo e Diego Della-Valle. In questa società, inoltre, c’è anche un altro comprimario, esperto nel trasporto ferroviario ad alta velocità, ossia la Società francese: “SNCF”. Un patto tra grandi, quindi, che offre ai suoi clienti: treni ad alta velocità, Wi-Fi a bordo e poi il grande cinema. Un’offerta, questa, che si può porre sul mercato soltanto avvalendosi delle tecnologie più avanzate che, specialmente in un quadro di Crisi Generale, non hanno bisogno di molto personale per funzionare. Gli esuberi, in altre parole, sono nati da tutto ciò gli esuberi traducibili con l’apertura di una [4]“Procedura di Mobilità per 246 dipendenti che ha causato uno sciopero con un altissimo livello d’adesione che andrà avanti fino al prossimo 18 aprile ’15 e che, fino a questo momento, ha soppresso 19 treni su 37. Stiamo parlando, cioè, di una percentuale di scioperanti che supera il 70% dei lavoratori dell’azienda con punte del 100% nelle sale operative. Io, per ovviare a questi problemi però, mi sarei aspettato qualcosa di più da un’azienda guidata da Luca Cordelio Di-Montezemolo, non siete d’accordo anche voi?

  Antonio Aroldo

   


 

  



[1] Tutti i Diritti sono Riservati al Firmatario del Presente Articolo
[2]https://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20130109074807AASyGCo
[3]http://italiachevivi.altervista.org/italo-il-nuovo-treno-di-della-valle-montezemolo-co/
[4] http://www.repubblica.it/economia/2015/04/10/news/sciopero_ntv_per_i_sindacati_lo_sciopero_e_un_successo-111604315/?fb_action_ids=10203596695869931&fb_action_types=og.shares

martedì 14 aprile 2015

Un Patriota Italiano


 

[1] “Il Carteggio Insanguinato”:

“Un Patriota Italiano”

 [2]L’ufficiale dei servizi segreti della Marina italiana d’allora Aristide Tabasso, assieme a Samuel Forman, membro del contro-spionaggio alleato, setacciò tutta la zona del Lago di Como e parte del Veneto per rintracciare un’altra copia di quei documenti. Una ricerca che, secondo Franco Tabasso, figlio di Aristide, si rivelò molto fruttuosa. Franco, infatti, raccontò una volta, in una sua vecchia intervista per la RAI, che una sera del marzo del 1946, verso le 23:00, il padre giunse a casa accompagnato da un giornalista di Verona. I due portano in casa una grossa valigia piena di documenti e la riversano sul letto di Franco per studiarne il contenuto insieme. L’analisi, però, a un certo punto si bloccò di colpo. Il giornalista, infatti, aveva trovato qualcosa di molto interessante che era disposto a pagare a “Peso D’Oro”. Il giornalista, difatti, offrì a Tabasso Cinque milioni delle vecchie Lire. Una cifra, semplicemente, esorbitante per quell’epoca. La cosa più incredibile, però, non fu tanto la somma di Denaro proposta, ma l’ammontare della merce richiesta. Il giornalista, difatti, voleva soltanto una fotocopia di una sola di quelle carte. Tabasso, però, dovette declinare l’offerta, dimostrandosi così un vero gentiluomo e Patriota.

Antonio Aroldo

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[1] Tutti i Diritti sono Riservati al Firmatario del Presente Articolo
[2]https://www.youtube.com/watch?v=OVCKabw7JcM

Le Atroci Scelleratezze di Giovanni XII

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[1] “La Lupa dalle Zampe Sporche”

“Le Atroci Scelleratezze di Giovanni XII”

 

[2]Papa Giovanni XII era adoratore del Diavolo, frequentatore di Bische dedite al Gioco d’Azzardo e aveva trasformato la sua residenza, la Basilica di San Giovanni in Laterano, in una vera e propria “Casa di Piacere”: Egli, inoltre, “Diceva Messa” senza “Comunione” e “Ordinava” “Diaconi” nelle Stalle. Le sue nefandezze, però, non finirono certamente lì. Egli, infatti, faceva sesso con un lungo elenco di belle ragazze e bei ragazzi, compresa la concubina di suo padre e la sua nipote. La sua sete di Denaro, poi, fu così smodata che “Ordinò”, come Vescovo di Toti, un bambino di soli 10 anni. Egli, infine, accecò il suo confessore che poi morì per le ferite riportate e Castrò un Cardinale.

   Antonio Aroldo

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[1]Tutti i Diritti sono Riservati al Firmatario del Presente Articolo
[2] https://www.youtube.com/watch?v=ZwOuw9eH4Og

lunedì 13 aprile 2015

Le Macerie del Bel Paese


[1] “Le Macerie Archeologiche del Bel Paese”

 

Miei cari ragazzi, in queste ultime settimane, qualcosa di molto grave sta accadendo sotto i nostri fuggitivi e inconsapevoli occhi di perenni bambini. [2]Pezzi del nostro patrimonio storico-architettonico nazionale stanno cadendo in rovina. Ultimo esempio di questa lunga, trasparente ma viva agonia è la meravigliosa villa del 18° secolo, fatta costruire dal principe Emanuele Maurizio di Lorena, duca d’Elboeuf, ossia chi diede inizio all’Età neo-classica con gli scavi archeologici di Portici e di Ercolano. L’orgoglio del cosiddetto “Miglio D’Oro”, infatti, è da considerarsi, oggi, sul punto di cadere in frantumi per l’incuria di chi se ne occupa. Un crollo, questo, che ha già coinvolto anche una parte di un’importante arteria di comunicazione come la Napoli-Portici costruita al tempo dei [3]Borboni nel 1839. Quel bellissimo monumento, come voi ben saprete, non è stato l’unico a essere colpevolmente trascurato. Nel 2010 crollò la cosiddetta [4]“Domus dei Gladiatori” a Pompei, nell’agosto 2012, poi, è crollato un muro di [5]“Villa Medici” a Roma, nella bassa Padovana, poi ancora, nell’ottobre 2014, il maltempo ha fatto crollare una porzione del [6]“Muro di Cinta” della “Villa Miari De-Cumani”, ovverosia una piccola parte della “Magione di Sant’Elena” e nel febbraio 2015 è finita giù una [7]sezione del muro di cinta del Bosco di Capodimonte. Quando impareremo che proteggere le vestigia del nostro Passato, significa preservare il nostro Futuro.

 



[1] Tutti i Diritti Sono Riservati al Firmatario della Presente Opera
[2]http://www.reteduesicilie.it/?p=79
[3] http://it.wikipedia.org/wiki/Ferrovia_Napoli-Portici
[4] http://www.corriere.it/cronache/10_novembre_06/pompei-crollo_41adc98e-e9a2-11df-9dd3-00144f02aabc.shtml
[5] http://video.corriere.it/roma-crolla-muro-villa-medici/a9d92bb6-e577-11e1-97d9-de28e70d5d31
[6] http://www.ilgazzettino.it/PAY/PADOVA_PAY/crolla_il_muro_di_cinta_di_villa_de_cumani/notizie/972719.shtml
[7]http://www.ilmattino.it/napoli/cronaca/napoli_capodimonte_muro_di_cinta_del_bosco_a_rischio_crollo_caos_e_traffico_in_tilt_foto/notizie/1179168.shtml

venerdì 10 aprile 2015

Una Linea D'Ombra Rosso-Sangue


[1] “Il Carteggio Insanguinato”:

“Una Linea D'Ombra Rosso-Sangue”

 

Facciamo, però, un passo alla volta. [2]Le nuove autorità italiane non appena seppero che Biggini si era nascosto a Padova andarono a prelevarlo e lo portarono all’ospedale San Camillo di Milano; dove, sotto il falso nome di Mario De-Carli, gli fu diagnosticato, come già sapete, un tumore maligno al Pancreas e dove nessun membro della famiglia (neanche la moglie) lo poteva incontrare. Egli, infatti, poté vedere, come abbiamo già appurato, soltanto il suo segretario che si chiamava Dino Campigli. Biggini morì a 43 anni portandosi nella tomba i segreti della Cartella di Marocchino-Rosso che forse fu recuperata dal servizio segreto inglese per ordine di Churchill.

Antonio Aroldo

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[1] Tutti i Diritti sono Riservati al Firmatario del Presente Articolo
[2] https://www.youtube.com/watch?v=4kApP0GRT_I

giovedì 9 aprile 2015

Il Paese della Mozzarella Carro-Armato


[1] “Il Paese della Mozzarella Carro-Armato”

[2]La popolazione italiana, durante seconda guerra mondiale, fu ridotta, soprattutto a ridosso dell’8 settembre 1943, alla fame. Questo accadde anche perché le autorità governative tagliarono del 13% gli stipendi degli statali. La gente, infatti, per riuscire a portare un piatto caldo a tavola s’inventava mille e mille stratagemmi. In quel periodo, difatti, si allargò a macchia d’olio, soprattutto nelle zone più povere del nostro paese, la pratica del cosiddetto “Mercato Nero”. Le famiglie, in una situazione così particolare, per riuscire a far mangiare i bambini, crearono moltissime pietanze con dei nomi molto fantasiosi. Esiste, per esempio, la testimonianza di una signora, ripresa dall’Istituto Campano della Resistenza che parla di strani piatti come: “La Minestra Oceanica”, fatta da poche Verdure e molta Acqua; oppure “La Mozzarella Carro-Armato”, cucinata con molto Pane e pochissima Mozzarella. Si viveva, quindi, in condizioni di estrema povertà; condizioni, che speriamo, non tornino più!

Antonio Aroldo

   


 

 

 

 



[1] Tutti i Diritti sono Riservati al Firmatario del Presente Articolo
[2] Dentro la resistenza: Video del 24 marzo 2015: Ore 21: 29