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“La Lupa dalle Zampe Sporche”
“Partita
con la Morte”
Giordano
Bruno, come vi ho già spiegato- per difendersi al processo, usò molto la “Dissimulazione”.
Egli, davanti ai giudici infatti, ammise qualcosa e negò il più possibile. La sua
Dissertazione sulla Trinità e sulla Reincarnazione delle Anime, difatti, era
soltanto un discorso filosofico e che lui non ebbe mai l’animo di voler
invadere il Campo della Teologia. Il Collegio Giudicante, dal canto suo, lo
ascoltò attentamente senza aver fretta e intanto raccoglieva prove e
testimonianze contro il nostro protagonista, si formò anche una
sotto-commissione per esaminare tutti i suoi Libri. Un tira e molla, questo,
che durò quattro anni.
Antonio Aroldo
“Scelte Pagate col Sangue”
Il
25 luglio 1943, come voi ben sapete, c’è stata la Risoluzione del Gran
Consiglio del Fascismo firmata da Bottai, Grandi, Ciano e tutti gli altri per
mettere in Minoranza Benito Mussolini come Capo del Governo Italiano. Nella giornata
del 26, invece, si è avuta la Discussione con il Re, sull’Opportunità o no di
rassegnare le Dimissioni. Il Duce, infatti, sperava ancora di poter riavere la “Fiducia”
dal Monarca e lo disse alla Moglie per rassicurarla e lei rispose consigliandogli
di non andare a quell’incontro con la Corona e
che, se ci fosse andato, avrebbe fatto la “Fine del Tacchino a Forno il
Giorno di Natale”. Una previsione, questa, che si dimostrerà molto veritiera. I
primi, però, a pagare per quella Mossa Politica furono proprio il Genero ed i
suoi Amici l’11 gennaio 1944. Essi, difatti, vennero quasi tutti condannati a Morte
nel Processo di Verona.
Antonio Aroldo

“Domande sulla Storia di un Vigliacco”
Ranuccio
Bianchi Bandinelli era uno studioso ed uno Storico dell’Arte cresciuto, diciamo
così, all’ombra del Fascismo Italiano. Il nostro protagonista, almeno nel
cuore, non era fascista, ma ebbe la Fortuna di poter conoscere di persona i “Grandi
Personaggi” di quel Periodo: Mussolini e Hitler con i loro rispettivi “Cortigiani”.
Egli, infatti, fu convocato a Roma nel maggio del 1938 per accompagnare il
Dittatore Nazista nel Suo Viaggio in Italia, visto che aveva il Tedesco come
seconda Lingua. Il Duce, difatti, parlava fluentemente la Lingua del Fuhrer, ma
non così bene come avrebbe voluto. Questo significa che occorreva un
interprete. La scelta cadde, tanto per chiarirci, proprio sul suddetto esperto.
Il suo Diario descrive molto bene di come lui, in quei determinati giorni,
fantasticasse di Uccidere i due Dittatori. Una fantasia, questa, che riprese
molte volte durante le diverse Tappe, soprattutto quando rimase da solo con il
Capo del Nazismo nel Pantheon Romano, ma poi non fece mai nulla per il Timore
di Ritorsioni. Ah(!), chi sa cosa sarebbe accaduto se avesse fatto scelte differenti?
Avremmo avuto Secoli di Pace, o senza l’“ONU” sarebbe scoppiata la Guerra fra
America e Russia con il conseguente “Sterminio Totale”? Io propendo per la
Seconda e Voi?
Antonio Aroldo
“Strumenti di Morte dal Regno di
Nettuno”
I
Residuati Bellici, nel Nostro Bel Paese, sono una costante. Essi, infatti, si
trovano in profondità in ogni specchio d’acqua salata che bagna le nostre Bellissime
Coste dal Mar Mediterraneo all’Adriatico. Bombe, Esplosivi che, per maggior parte
risalgono alla Seconda Guerra Mondiale, e che, soltanto in questi ultimi anni,
sono stati recuperati e non solamente dagli apparati degli Stati della zona, ma
anche da “Privati” che hanno rimesso questo materiale sul “Mercato” in maniera
clandestina. Il Tritolo per Uccidere Falcone e poi Borsellino, tanto per fare
un esempio concreto, è stato trovato così.
Antonio Aroldo
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“Una Meravigliosa Pretendente alla
Corona del Bel Paese”
L’8
gennaio 1930, Maria-Jose Gota-Goburgo _Principessa della Casa Reale del Belgio,
sposò Umberto di Savoia Legittimo Erede di Vittorio-Emanuele III Re d’Italia. Il
loro, almeno così raccontano le Cronache di quel particolarissimo periodo, fu
un “Matrimonio d’Amore”. La Nuova e Regale Coppia, infatti, formò una Famiglia
Numerosa, nonostante, le molte scappatelle (dicono alcuni storici) del Marito. La
Nostra Protagonista, comunque sia, fu una Madre molto attenta ed una Regnante
vicina ai Bisogni del Popolo Italiano. Ella, difatti, cercò più volte la
Monarchia Italiana dal Nazifascismo e dalla Guerra, l’ultima volta prima del 25
luglio con il “Complotto delle Dame”, non riuscendoci mai.
Antonio
Aroldo
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“La Lupa dalle Zampe Sporche”
“
La
Morte di un Meraviglioso Studioso”
Gallileo
Galilei, morì l’8 gennaio 1642. I suoi Studi, il Suo Metodo d’Analisi, anche se
Condannati dalla Chiesa Cattolica dell’Epoca, sono stati gli Elementi Fondanti
della Nostra Scienza Moderna. Cose, queste, che, il Nostro Protagonista, fu Costretto
a rinnegare indossando il “Vestito dell’Abiura” per non subire i Tormenti della
Tortura. Una cosa, questa, ignobile che hanno subìto in molti nel corso dei
Secoli e Morendo anche. La Scelta di
questo Grande Scienziato, quindi, può anche dirsi, ponderata e saggia. Egli,
infatti, fece in modo di far pubblicare i propri scritti in Germania o in
Inghilterra: in tutti i posti in cui la Presenza dei Cattolici non era così
Pregnante. Giovanni-Paolo II, comunque sia, lo riabilitò nel 1992. Quanto tempo
è dovuto passare prima che si chiedesse Scusa? Forse troppo!
Antonio Aroldo
“Ladri di Tesori con la Svastica”
I
Nazisti, durante la Seconda Guerra Mondiale, rubarono Immense Fortune e
tantissime Opere D’Arte nei Paesi Occupati. Qui, di tutto ciò, voglio portare
due Chiari Esempi. Il primo riguarda le 72 Tonnellate di Lingotti D’Oro
nascoste nei Tunnel sotto il Monte Soratte in Toscana (Italia), mentre i
Gerarchi (1944-45), erano in fuga. Quei Bunker Collegati, in realtà, erano
stati costruiti da Mussolini nel 1938-39, ma dopo l’8 settembre 1943, passarono
ai Tedeschi. Un Nobile Decaduto, un certo Barone Giuseppe Fortezza nel 1979,
aveva forse, individuato il Luogo Preciso, ma poi il Governo, bloccò le
Ricerche per qualche motivo. Un altro esempio è quello del quadro di Raffaello:
“Ritratto di Giovane Uomo” sparito dalla Polonia nell’Estate del 1944. Esso,
infatti, fu preso in consegna dal Governatore Nazista Hans Frank e che,
governava il Territorio Polacco, come se fosse stato un Suo Feudo Personale. Egli,
difatti, requisì tutti i Tesori Nazionali Polacchi e li mise nel proprio
Castello a Cracovia e si comportava da Monarca Assoluto con tutti e con tutto! Fatto
sta, che al termine del Conflitto, molte cose sono sparite. L’opera del Grande
Artista, tanto per esser chiari, può essere stata venduta in cambio di Cibo
dalla Moglie del suddetto Gerarca.
Antonio Aroldo