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“Una Grande Arma Batteriologica per
Distruggere gli Imperi Dorati”
Molte
Malattie dell’Europa Occidentale non esistevano in America del Sud. Il Morbillo
e il Vaiolo, tanto per fare un esempio concreto, furono portati, inconsapevolmente,
dall’esercito dei “Conquistadores” di Hermann Cortes e poi di Francisco Pizarro.
I loro “Bacilli”, infatti, furono, per così dire, ospitati dal Cavallo e da
alcune Bestie da Soma direttamente importate dal Territorio Europeo e che
annientarono radicalmente quasi tutta la popolazione indiana di quei territori.
Gli Aztechi e gli Inca, difatti, non avevano mai visto quel determinato tipo
d’animali, e quindi, non possedevano il Sistema Immunitario adatto per
difendersi da quei determinati Virus e ciò significò lo Sterminio per quelle
popolazioni precolombiane del Messico e del Perù.
Antonio Aroldo
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“Un Rito di Fidanzamento molto Osé
per un Fiore non ancora Sbocciato”
Maria-Antonietta,
quando diventò principessa di Francia, fu accompagnata su un isolotto che si
trovava, più o meno a metà strada tra la sua Ex Madre-Patria e quella Nuova.
Questo piccolissimo territorio è poco più grande di uno Scoglio, ma comunque
risultò abbastanza capiente per ospitare, sia la Delegazione Austriaca, che
quella Francese i cui Tendoni furono messi uno difronte all’altro. La nostra
bella protagonista, tanto per farla breve, dovette entrare, prima in quello
austriaco dove fu spogliata di ogni cosa e poi entrare in quello francese
completamente Nuda attraversando pochi metri con molta lentezza e Vergogna,
dove fu rivestita dei Colori e dei Gioielli Francesi. Il luogo di cui sto
parlando, almeno così narra questa Storia (tra mito e realtà), è l’Isolotto di
San Giuseppe.
Antonio Aroldo
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“Un Grande Amore Sfrortunato”
“Amor, ch’a nullo amato amar perdona”.
Questi bellissimi versi, che penso tutti conosciamo,
nascondono almeno secondo me, il light-motive della nostra storia di oggi. Il
re inglese Giorgio III, agli inizi dell’Ottocento, era molto malato.
Sua moglie, per trovare un modo per sfuggire dalle sue sfuriate e dalla sua
demenza, prese un villino affianco al Palazzo Reale e lì si rifugiava con le
sue figlie. Questo rifugio era un paradiso dove potevano fare quello che
volevano. La Regina, a volte però, era troppo triste e arrabbiata per pensare
alle sue figlie. Le principesse, allora, cercarono altre distrazioni. La figlia
più piccola, in particolare, che si chiamava Amelia, s’innamorò del primo
scudiero del re. Tra di loro, infatti, scoppiò una passione travolgente e un
forte scambio di lettere, in cui lei a volte si firmava Amelia Fritz-Roy, ossia
con il cognome di lui, egli infatti si chiamava Charles Fritz-Roy. Pochi giorni
prima della morte del re avvenuta nel 1810, purtroppo però la nostra
protagonista si ammalò di tubercolosi e il 2 Novembre dello stesso anno, ella
morì. Nel suo testamento lasciò tutti i suoi averi al suo amato. Tutto ciò fu
motivo di grande scandalo per l’intera corte e alla fine Charles Fritz-Roy
dovette rinunciare all’eredità.
Antonio Aroldo
“Le Vie del Grande Impero della
Svastica”
Adolf
Hitler, all’inizio della Sua Avventura come Fuhrer Tedesco, voleva fare della
Città di Berlino il Centro del Suo Nuovo Impero Europeo. Egli per ottenere ciò,
diede l’incarico a Fritz Todd di costruire Grandi Strade per le Nuove Automobili
del Popolo Germanico che, di lì a poco, sarebbero dovute uscire sul Mercato. La
Forza-Lavoro usata, per esaudire i Desideri del Grande Capo Nazista, fu quella
degli Ebrei e poi, in un secondo momento, quella dei Prigionieri di Guerra. Questo
progetto, comunque sia, fu gradualmente abbandonato per via del Conflitto
Bellico e i Pochi Chilometri macinati dagli Operai servivano tutti per gli
Automezzi Militari.
Antonio Aroldo
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“La Lupa dalle Zampe Sporche”
“Il
Testimone della Croce Sanguinaria”
Giordano
Bruno, fra i suoi accusatori, aveva anche un suo Compagno di Cella, un certo
Celestino da Verona all’anagrafe Giovanni-Antonio Arrigoni che era un Frate
Cappuccino mezzo ignorante. Egli, in realtà, calunniò il
Grande Filosofo Nolano, per due motivi principali: questo Religioso aveva
provato a Confrontarsi con il nostro protagonista intellettualmente, ma non
c’era riuscito, ossia era stato mandato a quel Paese e voleva vendicarsi. Frate
Celestino, infine, sperava di veder alleggerita la sua posizione processuale,
ma tutto fu inutile. Costui, infatti, fu bruciato in Campo dei Fiori qualche
mese prima di Giordano Bruno.
Antonio Aroldo
“Popolazione Schiava e Non”
Un
dato molto importante in tale questione è che non tutti i Sudisti erano favorevoli
alla Schiavitù e possedevano Schiavi. Le ultime analisi, infatti, hanno
evidenziato che solo una forte minoranza era favorevole a quella determinata
istituzione. I Dati, volendo esser chiari, sono questi: su otto milioni di
bianchi e di negri liberi (duecentomila) residenti colà ben 6100.000 non avevano persone di
colore ridotte in catene per così dire; e dei rimanenti 1900.000, solo la gran
massa, ossia 1400.000 era proprietaria di Schiavi. Una proprietà, questa, molto
esigua corrispondente a 10 o a 20 “Servi” per ogni Padrone.
Antonio Aroldo
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“Coprirsi per un Freddo Mortale della
Pioggia Insanguinata dei Guerrieri Spettrali”
I
“Soldati Cane” erano un reparto speciale dell’Esercito del popolo Cheyenne.
Essi, infatti, apparivano, colpivano e sparivano come Fantasmi nella Notte. Il
loro Valore fu molto importante nel grande decennio1859-1869 in cui
affrontarono lo strapotere degli Uomini
Bianchi. L’inizio della loro fine, difatti, si ebbe nello scontro di Summit
Springs nel quale, il loro Leader Toro Alto, perse la Vita. Il loro Capo, però,
non fu certamente il solo a essere ucciso nella suddetta Gola; con lui, tanto
per chiarirci, c’erano molti Uomini, Donne e Bambini. Un’Infernale Sterminio,
quindi, per lungo tempo dimenticato anche per l’Assurdità del suo Movente. I
Soldati Americani cioè, quella Mattina
dell’11 luglio, volevano i Cappotti. Indumenti Invernali, questi, che i
Pellerossa non possedevano.
Antonio Aroldo