martedì 21 aprile 2015

Un Tesoro che Puzza di Sangue


[1] “Il Carteggio Insanguinato”:

“Un Tesoro che Puzza di Sangue”

 

[2]Vittorio Emanuele III, non appena ebbe finito di studiare quel prezioso plico, mise in guardia il figlio Umberto dall’idea di diffondere dei documenti così scottanti. Quelle carte, secondo il Re, infatti, se fossero state pubblicate, avrebbero di certo scatenato, come abbiamo già evidenziato più volte, una guerra civile dalle conseguenze disastrose per il nostro paese, già così martoriato. Questa storia, purtroppo però, non finì, certo lì. [3]Dante Gorreri (Parma, 15 maggio 1900 – 28 giugno 1987) che, per intercessione di [4]Palmiro Togliatti (Genova, 26 marzo 1893 – Jalta, 21 agosto 1964), aveva dato gli originali a Churchill in cambio di 2 milioni e mezzo di lire, trattenne per se una copia come assicurazione sulla vita.

Antonio Aroldo

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[1] Tutti i Diritti sono Riservati al Firmatario del Presente Articolo
[2] https://www.youtube.com/watch?v=OVCKabw7JcM
[3] http://it.wikipedia.org/wiki/Dante_Gorreri
[4] http://it.wikipedia.org/wiki/Palmiro_Togliatti

lunedì 20 aprile 2015

Italo Prepara Un Altro Sciopero


[1] “Italo Prepara Un Altro Sciopero”

 

[2]I dipendenti della “Italo-Treno”, dopo il grande successo dello sciopero terminato lo scorso 18 aprile ’15, stanno organizzando un altro blocco di tutte le attività lavorative. Questo perché, durante la passata agitazione, è accaduto qualcosa di molto grave. I quadri superiori della Compagnia, usando in maniera pretestuosa [3]l’ordinamento italiano per gli scioperi, hanno in pratica costretto, 1/3 dei propri stipendiati, a presentarsi regolarmente a lavoro. Un qualcosa, insomma, che, almeno per quanto mi riguarda, ricorda moltissimo il modo di fare introdotto in Italia da [4]Benito Mussolini. Quel farabutto del Duce, però, aveva il coraggio di essere molto più esplicito e coerente e soprattutto, in taluni casi, si dimostrò molto più intelligente dei nostri cari dirigenti di adesso. Ma quando impareranno, i nostri Capoccia, che i Principi della Nostra Democrazia non si toccano, altrimenti si fanno Male?

Antonio Aroldo

   


 

 



[1] Tutti i Diritti sono Riservati al Firmatario del Presente Articolo
[2] https://www.facebook.com/messages/lavinia.tankg
[3]http://www.funzionepubblica.gov.it/media/275447/guida2006.pdf
[4] http://it.wikipedia.org/wiki/Benito_Mussolini

Italo Prepara Un Altro Sciopero


[1] “Italo Prepara Un Altro Sciopero”

 

[2]I dipendenti della “Italo-Treno”, dopo il grande successo dello sciopero terminato lo scorso 18 aprile ’15, stanno organizzando un altro blocco di tutte le attività lavorative. Questo perché, durante la passata agitazione, è accaduto qualcosa di molto grave. I quadri superiori della Compagnia, usando in maniera pretestuosa [3]l’ordinamento italiano per gli scioperi, hanno in pratica costretto, 1/3 dei propri stipendiati, a presentarsi regolarmente a lavoro. Un qualcosa, insomma, che, almeno per quanto mi riguarda, ricorda moltissimo il modo di fare introdotto in Italia da [4]Benito Mussolini. Quel farabutto del Duce, però, aveva il coraggio di essere molto più esplicito e coerente e soprattutto, in taluni casi, si dimostrò molto più intelligente dei nostri cari dirigenti di adesso. Ma quando impareranno, i nostri Capoccia, che i Principi della Nostra Democrazia non si toccano, altrimenti si fanno Male.

Antonio Aroldo

   


 

 




[1] Tutti i Diritti sono Riservati al Firmatario del Presente Articolo
[2] https://www.facebook.com/messages/lavinia.tankg
[3]http://www.funzionepubblica.gov.it/media/275447/guida2006.pdf
[4] http://it.wikipedia.org/wiki/Benito_Mussolini

venerdì 17 aprile 2015

Un Premio per la Lealtà


 

[1] “Il Carteggio Insanguinato”:

“Un Premio per la Lealtà”

[2]Aristide Tabasso consegnò, infatti, la valigia con i documenti a Forman che portò, quell’immenso tesoro, alla sede del controspionaggio alleato in Italia e fotografo ogni cosa. Tabasso, però, trattenne una piccolissima parte di quei documenti che portò al principe Umberto di Savoia. L’Erede della Casa Reale Italiana, non appena ebbe quelle carte, le esaminò assieme a: Falcone Lucifero, “Ministro della Real Casa” e il “Questore Partigiano” di Verona Gianni Marini. Il principe Umberto, non appena lesse quei fogli, disse a Tabasso: “Capitano, non so come finirà, ma ve ne saremo Grati”. Tabasso, quindici giorni dopo, ricevette, tramite Falcone Lucifero, una lettera con la quale gli si conferiva la “Commenda della Corona d’Italia” per, così dice il documento, “Speciale Considerazione”.

Antonio Aroldo

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[1] Tutti i Diritti sono Riservati al Firmatario del Presente Articolo
[2] https://www.youtube.com/watch?v=OVCKabw7JcM

giovedì 16 aprile 2015

Gli Italiani e la Ciofeca dello Sport


 

[1] “Gli Italiani e la Ciofeca dello Sport”

[2]Il 1° novembre 1940, a Napoli, la prima bomba degli alleati. La città partenopea, cioè, in quel giorno così nefasto, si accorse che anche per lei era iniziata la seconda guerra mondiale. L’unica prova tangibile dell’inizio degli scontri, prima d’allora, era la mancanza del Caffè (cosa registrata anche dalla testata giornalistica napoletana “Il Mattino”) e delle sigarette. Queste due cose, infatti, erano riservate alle “Forze Armate”. Gli italiani, in quel periodo difatti, impararono a fare il “Caffè”, come c’insegnano alcuni film del “Dopo-Guerra”, con [3]Orzo, Farina e Cicoria. Dovremmo ricordare tutti quei tempi, per fare in modo che non si ripetano più.

Antonio Aroldo

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[1] Tutti i Diritti sono Riservati al Firmatario del Presente Articolo
[2] “La Nostra Guerra”: Le Quattro Giornate di Napoli: un Film di Aldo Zappalà
[3] https://www.youtube.com/watch?v=Dlr8IKUbt5I

mercoledì 15 aprile 2015

Italo: Tutti Uniti per 246 Lavoratori


[1] “Italo: Tutti Uniti per 246 Lavoratori”

Sapete cosa significa avere personale in [2]“Esubero”?                                                                                Beh, semplicemente vuol dire, avere più dipendenti del necessario, ciò accade quando si cercano di fare le cose in grande per avere sempre più clienti e poi non si riesce a gestire la forza e la bellezza di quello che si è creato, magari partendo dal nulla. Qualcosa di molto simile a tutto questo sta accadendo, proprio [3]in questi giorni, alla Società “NTV” che gestisce la “Compagnia Italo-Treni” formata da ben 200 soci europei e che ha, nel suo Consiglio d’Amministrazione, come soci di maggioranza, due nomi eccellenti dell’Imprenditoria italiana: Luca Cordelio Di-Montezemolo e Diego Della-Valle. In questa società, inoltre, c’è anche un altro comprimario, esperto nel trasporto ferroviario ad alta velocità, ossia la Società francese: “SNCF”. Un patto tra grandi, quindi, che offre ai suoi clienti: treni ad alta velocità, Wi-Fi a bordo e poi il grande cinema. Un’offerta, questa, che si può porre sul mercato soltanto avvalendosi delle tecnologie più avanzate che, specialmente in un quadro di Crisi Generale, non hanno bisogno di molto personale per funzionare. Gli esuberi, in altre parole, sono nati da tutto ciò gli esuberi traducibili con l’apertura di una [4]“Procedura di Mobilità per 246 dipendenti che ha causato uno sciopero con un altissimo livello d’adesione che andrà avanti fino al prossimo 18 aprile ’15 e che, fino a questo momento, ha soppresso 19 treni su 37. Stiamo parlando, cioè, di una percentuale di scioperanti che supera il 70% dei lavoratori dell’azienda con punte del 100% nelle sale operative. Io, per ovviare a questi problemi però, mi sarei aspettato qualcosa di più da un’azienda guidata da Luca Cordelio Di-Montezemolo, non siete d’accordo anche voi?

  Antonio Aroldo

   


 

  



[1] Tutti i Diritti sono Riservati al Firmatario del Presente Articolo
[2]https://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20130109074807AASyGCo
[3]http://italiachevivi.altervista.org/italo-il-nuovo-treno-di-della-valle-montezemolo-co/
[4] http://www.repubblica.it/economia/2015/04/10/news/sciopero_ntv_per_i_sindacati_lo_sciopero_e_un_successo-111604315/?fb_action_ids=10203596695869931&fb_action_types=og.shares

martedì 14 aprile 2015

Un Patriota Italiano


 

[1] “Il Carteggio Insanguinato”:

“Un Patriota Italiano”

 [2]L’ufficiale dei servizi segreti della Marina italiana d’allora Aristide Tabasso, assieme a Samuel Forman, membro del contro-spionaggio alleato, setacciò tutta la zona del Lago di Como e parte del Veneto per rintracciare un’altra copia di quei documenti. Una ricerca che, secondo Franco Tabasso, figlio di Aristide, si rivelò molto fruttuosa. Franco, infatti, raccontò una volta, in una sua vecchia intervista per la RAI, che una sera del marzo del 1946, verso le 23:00, il padre giunse a casa accompagnato da un giornalista di Verona. I due portano in casa una grossa valigia piena di documenti e la riversano sul letto di Franco per studiarne il contenuto insieme. L’analisi, però, a un certo punto si bloccò di colpo. Il giornalista, infatti, aveva trovato qualcosa di molto interessante che era disposto a pagare a “Peso D’Oro”. Il giornalista, difatti, offrì a Tabasso Cinque milioni delle vecchie Lire. Una cifra, semplicemente, esorbitante per quell’epoca. La cosa più incredibile, però, non fu tanto la somma di Denaro proposta, ma l’ammontare della merce richiesta. Il giornalista, difatti, voleva soltanto una fotocopia di una sola di quelle carte. Tabasso, però, dovette declinare l’offerta, dimostrandosi così un vero gentiluomo e Patriota.

Antonio Aroldo

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[1] Tutti i Diritti sono Riservati al Firmatario del Presente Articolo
[2]https://www.youtube.com/watch?v=OVCKabw7JcM