giovedì 20 marzo 2014

Una Risposta


[1] “Legge Fini-Giovanardi:

Una Risposta”

 

Il mio amico, Giuseppino Sotgia, mi ha chiesto di pubblicare questa lettera che risponde al mio articolo pubblicato il 18 marzo ’14. In tale missiva dice: [2]“Antonio, non credo che tu abbia molta familiarità intellettuale sulle “droghe leggere” se poi scrivi che la marijuana, da assuefazione, in quanto questa, ne produce meno di una caramella, agli zuccheri, che normalmente usi per addolcire il caffe, di assuefazione, poi non è vero che le droghe leggere siano l'anticamera per le droghe pesanti, ma è l'accomunamento di queste che ne produce a livello intellettuale, un uso sistematico ed uguale anche se questo non lo è, mi spiego meglio dicendo che tutte le droghe sono uguali, dico esattamente che quello che produce una droga produce anche l'altra, e questo è assolutamente falso, per poter morire di marijuana, bisogna fumarne almeno due chili contemporaneamente, cosa impossibile per chiunque, mentre per andare in overdose basta infilarsi due decimi di grammo in più di eroina, per provocare la morte, le condanne sono uguali solo in Italia solo perché c'è questa confusione, su ciò che si parla, non si può dare una condanna per spaccio di marijuana, come la dai ad uno che spaccia cocaina, o eroina, gli ultimi due spacciano sicuramente la morte ma il primo, no! poi io sarei più d'accordo ad introdurre una pena per chi spaccia alcol, e il tabacco taroccato, in confezioni di 20 sigarette, più tosto che dare una condanna a chi fuma marijuana, ma si sa la legge è fatta per creare contraddizioni, per rendere legale ciò che piace alla borghesia, e che rende guadagno immediato, il tabacco sin dal secolo scorso veniva prodotto dai contadini che vendevano da se, la maggior parte del raccolto, allora lasciarlo legale, era lecito ma per intrappolarne il mercato con la scusa della regolamentazione, si è voluto creare il monopolio di stato, ma per ciò che arrivava dal mercato estero si è preferito dare un taglio, accusandolo di droga, anche se droga non è, dunque passando al proibizionismo di certe mercanzie, e chiudendo tutti i negozi, che fino al secolo scorso erano legali anche in Italia dove la gente andava e si fumava la marijuana, anche conoscendo la storia stessa dei due prodotti si ha una concezione più ampia e diversa, dunque anche le condanna in tribunale dovrebbero tener conto di storia e analisi, delle sostanze, non di fantomatiche uguaglianze prodotte solo dalla concezione del mercato di 200 anni fa, le terapie di cura sono applicabili già in diversi stati anche Americani, ma ciò non toglie che la diffusione dell'eroina che ha dato milioni di morti e che veniva distribuita gratuitamente tra le file dei Nazisti che combattevano contro i comunisti, non sia meno in legale, e che non viene usata come terapia anche in Italia dove è considerata droga viene usata come medicinale, cosi anche la morfina ed altre droghe, come dicevo su le scuse per accusare i giovani sono molteplici ma le causali di riferimento arrivano sempre dalla cultura di stato. Vengo alla conclusione che se la legge Fini-Giovanardi, fosse stata corretta come dici tu avrebbe dovuto incarcerare anche tutti quelli che fumano tabacco, che bevono alcol, e cosi via via per ogni cibo che produce assuefazione che se iniziamo a fare una scala da 0 a 1000 sarebbe piena di prodotti che sicuramente, fanno più male della marijuana, e che comunque vengono vendute tranquillamente sul mercato o come medicinali o come comuni alimenti, non solo le pene sono gravi rispetto al problema, ma accomunando le droghe cosi come hanno fatto hanno prodotto la stessa affinità anche sul commercio, dunque uno che spaccia marijuana, smette di vendere quel prodotto, e vende eroina, e cocaina, in quanto è fonte di miglior guadagno, e se lo beccano la condanna è la stessa a parità conviene più lo smercio della pesante, che non della leggera, ecco perché in Italia è più facile trovare droga pesante, che non la leggera, se continua questo accomunamento delle realtà diverse si produrrà solo una concezione sbagliata delle droghe, e delle condanne, che ne dovrebbero conseguire, oggi non è reato, tutto ciò che è legale ma non per questo quello che è legale, è giusto, anzi la maggior parte delle volte ciò che è legale, produce illegalità”. Io, comunque sia, rimango della “Mia Idea”; che sarà pure un’idea idiota, però, è la “Mia Idea” Voi cosa ne pensate? Aspetto i vostri messaggi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

[1] “Legge Fini-Giovanardi:

Una Risposta”

 

Il mio amico, Giuseppino Sotgia, mi ha chiesto di pubblicare questa lettera che risponde al mio articolo pubblicato il 18 marzo ’14. In tale missiva dice: [2]“Antonio, non credo che tu abbia molta familiarità intellettuale sulle “droghe leggere” se poi scrivi che la marijuana, da assuefazione, in quanto questa, ne produce meno di una caramella, agli zuccheri, che normalmente usi per addolcire il caffe, di assuefazione, poi non è vero che le droghe leggere siano l'anticamera per le droghe pesanti, ma è l'accomunamento di queste che ne produce a livello intellettuale, un uso sistematico ed uguale anche se questo non lo è, mi spiego meglio dicendo che tutte le droghe sono uguali, dico esattamente che quello che produce una droga produce anche l'altra, e questo è assolutamente falso, per poter morire di marijuana, bisogna fumarne almeno due chili contemporaneamente, cosa impossibile per chiunque, mentre per andare in overdose basta infilarsi due decimi di grammo in più di eroina, per provocare la morte, le condanne sono uguali solo in Italia solo perché c'è questa confusione, su ciò che si parla, non si può dare una condanna per spaccio di marijuana, come la dai ad uno che spaccia cocaina, o eroina, gli ultimi due spacciano sicuramente la morte ma il primo, no! poi io sarei più d'accordo ad introdurre una pena per chi spaccia alcol, e il tabacco taroccato, in confezioni di 20 sigarette, più tosto che dare una condanna a chi fuma marijuana, ma si sa la legge è fatta per creare contraddizioni, per rendere legale ciò che piace alla borghesia, e che rende guadagno immediato, il tabacco sin dal secolo scorso veniva prodotto dai contadini che vendevano da se, la maggior parte del raccolto, allora lasciarlo legale, era lecito ma per intrappolarne il mercato con la scusa della regolamentazione, si è voluto creare il monopolio di stato, ma per ciò che arrivava dal mercato estero si è preferito dare un taglio, accusandolo di droga, anche se droga non è, dunque passando al proibizionismo di certe mercanzie, e chiudendo tutti i negozi, che fino al secolo scorso erano legali anche in Italia dove la gente andava e si fumava la marijuana, anche conoscendo la storia stessa dei due prodotti si ha una concezione più ampia e diversa, dunque anche le condanna in tribunale dovrebbero tener conto di storia e analisi, delle sostanze, non di fantomatiche uguaglianze prodotte solo dalla concezione del mercato di 200 anni fa, le terapie di cura sono applicabili già in diversi stati anche Americani, ma ciò non toglie che la diffusione dell'eroina che ha dato milioni di morti e che veniva distribuita gratuitamente tra le file dei Nazisti che combattevano contro i comunisti, non sia meno in legale, e che non viene usata come terapia anche in Italia dove è considerata droga viene usata come medicinale, cosi anche la morfina ed altre droghe, come dicevo su le scuse per accusare i giovani sono molteplici ma le causali di riferimento arrivano sempre dalla cultura di stato. Vengo alla conclusione che se la legge Fini-Giovanardi, fosse stata corretta come dici tu avrebbe dovuto incarcerare anche tutti quelli che fumano tabacco, che bevono alcol, e cosi via via per ogni cibo che produce assuefazione che se iniziamo a fare una scala da 0 a 1000 sarebbe piena di prodotti che sicuramente, fanno più male della marijuana, e che comunque vengono vendute tranquillamente sul mercato o come medicinali o come comuni alimenti, non solo le pene sono gravi rispetto al problema, ma accomunando le droghe cosi come hanno fatto hanno prodotto la stessa affinità anche sul commercio, dunque uno che spaccia marijuana, smette di vendere quel prodotto, e vende eroina, e cocaina, in quanto è fonte di miglior guadagno, e se lo beccano la condanna è la stessa a parità conviene più lo smercio della pesante, che non della leggera, ecco perché in Italia è più facile trovare droga pesante, che non la leggera, se continua questo accomunamento delle realtà diverse si produrrà solo una concezione sbagliata delle droghe, e delle condanne, che ne dovrebbero conseguire, oggi non è reato, tutto ciò che è legale ma non per questo quello che è legale, è giusto, anzi la maggior parte delle volte ciò che è legale, produce illegalità”. Io, comunque sia, rimango della “Mia Idea”; che sarà pure un’idea idiota, però, è la “Mia Idea” Voi cosa ne pensate? Aspetto i vostri messaggi.

 

 

 

 


 

     Antonio Aroldo

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“Legge Fini-Giovanardi:
Una Risposta”
 
Il mio amico, Giuseppino Sotgia, mi ha chiesto di pubblicare questa lettera che risponde al mio articolo pubblicato il 18 marzo ’14. In tale missiva dice: [1]“Antonio, non credo che tu abbia molta familiarità intellettuale sulle “droghe leggere” se poi scrivi che la marijuana, da assuefazione, in quanto questa, ne produce meno di una caramella, agli zuccheri, che normalmente usi per addolcire il caffe, di assuefazione, poi non è vero che le droghe leggere siano l'anticamera per le droghe pesanti, ma è l'accomunamento di queste che ne produce a livello intellettuale, un uso sistematico ed uguale anche se questo non lo è, mi spiego meglio dicendo che tutte le droghe sono uguali, dico esattamente che quello che produce una droga produce anche l'altra, e questo è assolutamente falso, per poter morire di marijuana, bisogna fumarne almeno due chili contemporaneamente, cosa impossibile per chiunque, mentre per andare in overdose basta infilarsi due decimi di grammo in più di eroina, per provocare la morte, le condanne sono uguali solo in Italia solo perché c'è questa confusione, su ciò che si parla, non si può dare una condanna per spaccio di marijuana, come la dai ad uno che spaccia cocaina, o eroina, gli ultimi due spacciano sicuramente la morte ma il primo, no! poi io sarei più d'accordo ad introdurre una pena per chi spaccia alcol, e il tabacco taroccato, in confezioni di 20 sigarette, più tosto che dare una condanna a chi fuma marijuana, ma si sa la legge è fatta per creare contraddizioni, per rendere legale ciò che piace alla borghesia, e che rende guadagno immediato, il tabacco sin dal secolo scorso veniva prodotto dai contadini che vendevano da se, la maggior parte del raccolto, allora lasciarlo legale, era lecito ma per intrappolarne il mercato con la scusa della regolamentazione, si è voluto creare il monopolio di stato, ma per ciò che arrivava dal mercato estero si è preferito dare un taglio, accusandolo di droga, anche se droga non è, dunque passando al proibizionismo di certe mercanzie, e chiudendo tutti i negozi, che fino al secolo scorso erano legali anche in Italia dove la gente andava e si fumava la marijuana, anche conoscendo la storia stessa dei due prodotti si ha una concezione più ampia e diversa, dunque anche le condanna in tribunale dovrebbero tener conto di storia e analisi, delle sostanze, non di fantomatiche uguaglianze prodotte solo dalla concezione del mercato di 200 anni fa, le terapie di cura sono applicabili già in diversi stati anche Americani, ma ciò non toglie che la diffusione dell'eroina che ha dato milioni di morti e che veniva distribuita gratuitamente tra le file dei Nazisti che combattevano contro i comunisti, non sia meno in legale, e che non viene usata come terapia anche in Italia dove è considerata droga viene usata come medicinale, cosi anche la morfina ed altre droghe, come dicevo su le scuse per accusare i giovani sono molteplici ma le causali di riferimento arrivano sempre dalla cultura di stato. Vengo alla conclusione che se la legge Fini-Giovanardi, fosse stata corretta come dici tu avrebbe dovuto incarcerare anche tutti quelli che fumano tabacco, che bevono alcol, e cosi via via per ogni cibo che produce assuefazione che se iniziamo a fare una scala da 0 a 1000 sarebbe piena di prodotti che sicuramente, fanno più male della marijuana, e che comunque vengono vendute tranquillamente sul mercato o come medicinali o come comuni alimenti, non solo le pene sono gravi rispetto al problema, ma accomunando le droghe cosi come hanno fatto hanno prodotto la stessa affinità anche sul commercio, dunque uno che spaccia marijuana, smette di vendere quel prodotto, e vende eroina, e cocaina, in quanto è fonte di miglior guadagno, e se lo beccano la condanna è la stessa a parità conviene più lo smercio della pesante, che non della leggera, ecco perché in Italia è più facile trovare droga pesante, che non la leggera, se continua questo accomunamento delle realtà diverse si produrrà solo una concezione sbagliata delle droghe, e delle condanne, che ne dovrebbero conseguire, oggi non è reato, tutto ciò che è legale ma non per questo quello che è legale, è giusto, anzi la maggior parte delle volte ciò che è legale, produce illegalità”. Io, comunque sia, rimango della “Mia Idea”; che sarà pure un’idea idiota, però, è la “Mia Idea” Voi cosa ne pensate? Aspetto i vostri messaggi.
 
 
 
 
 
     Antonio Aroldo
 


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[1] Tutti i Diritti sono Riservati al Firmatario del  Presente Articolo
[2]https://www.facebook.com/antonio.aroldo.7/posts/10201769872230455?comment_id=5578403&offset=0&total_comments=1&ref=notif&notif_t=share_comment

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



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mercoledì 19 marzo 2014

Questione Gay


[1] “Questione Gay: Il Mondo Va Avanti, Il Governo Italiano Resta Indietro”


[2]Le coppie Gay o lesbiche, miei cari amici, sono ormai un fenomeno in espansione anche in Italia. La loro regolarizzazione, dunque, sta diventando sempre più una necessità impellente che, viste l’“Apertura” di “Papa Francesco” [3](che tempo fa ha detto: “I  Gay, Chi sono io per Giudicarli”), anche il parlamento italiano, prima o poi, dovrà vagliare attentamente. Il punto più spinoso della questione, come forse già saprete, è quello della genitorialità della Coppia. Un problema, soltanto in apparenza, difficoltoso, ma che secondo me, ha una semplicissima soluzione. La “Nuova Coppia Genitoriale”, in accordo con i servizi sociali, dovrà individuare una “Figura Genitoriale” del “Sesso Opposto alla Coppia ed esterna alla coppia data  che garantisca il corretto sviluppo psico-fisico della persona d’adottare. Il controllo dei servizi sociali, inoltre, dovrà essere maniacale per i primi quindici anni. Una soluzione, questa, che potrebbe andar bene, sarete tutti d’accordo con me, per i “Genitori Single”. Noi, purtroppo però, siamo in un paese pieno zeppo di ottusi, pressapochisti e menefreghisti che, pur  di non avere rotture di scatole, combinerebbero certi  strafalcioni incredibili non applicando affatto lo spirito della legge. Questo è il vero motivo per cui, tale problematica, non verrà mai nemmeno discussa.

           Antonio Aroldo

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[1] Tutti i Diritti sono Riservati al Firmatario del Presente Articolo
[2] http://www.lamiastrada.tv/158-notizia-coppie-di-fatto-padri-gay-e-madri-lesbiche.html
[3] http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/03/13/un-anno-di-papa-francesco-le-parole-di-una-rivoluzione-cristiana-e-culturale/911775/



martedì 18 marzo 2014

Una Scelta





 

[1] “Legge Fini-Giovanardi:                                                                                          L’Unica Scelta Applicabile”


Figura 1 Enrico Bottaccio
[2]Il Governo Renzi, lo scorso 14 marzo 2014, ha approvato, all’unanimità, un decreto legislativo che va a sostituire la “Legge Fini-Giovanardi”, bocciata dalla “Corte Costituzionale”[3] alcune settimane fa. Il Ministro della Salute- Beatrice Lorenzin ha voluto precisare che il governo ha voluto affrontare la questione soltanto sul piano amministrativo. Esso, difatti, ripristina alcune tabelle di farmaci (naturalmente aggiornandole) che, con la sentenza della corte, erano state cancellate. Esso, inoltre, istituisce delle nuove “Off-Label”; ovverosia delle liste di farmaci non convenzionali, già esistenti nella Fini-Giovanardi, che qualora le terapie tradizionali non dovessero funzionare, permettono alla persona ammalata di curarsi con terapie alternative. Tali terapie, però, devono essere effettuate sotto stretto controllo medico e opportunatamente supportata da un’adeguata documentazione scientifica approvata dall’“AIFA” (Agenzia Italiana per il Farmaco). Lorenzin, inoltre, ha espressamente detto d’aver lasciato la “Questione Penale”, quella riguardante cioè l’equiparazione tra droghe leggere e quelle pesanti con le relative pene da infliggere, al parlamento. Esso, infatti, è, secondo quanto affermato sempre dalla Lorenzin, un problema squisitamente politico. Molte persone, come il famoso blogger Enrico Bottaccio, credono che questo decreto non sia altro che una mera riproposizione della Fini-Giovanardi ed io sono perfettamente d’accordo con lui. Lo so, con quello che sto per dire, mi tirerò addosso un oceano di critiche, ma non importa; io sono una persona libera e la penso cosi! Io credo, fermamente, che la Fini-Giovanardi fosse una gran cosa. Io, infatti, penso che non esistano differenze tra droghe leggere e quelle pesanti. L’unica differenziazione possibile è ed rimarrà sempre quella tra “Droghe Legali” (Tabacco, Caffeina e Alcol) e quelle “Illegali” (Anfetamine, Ascisc, Eroina, Cocaina e vari tipi di [4]Ecstasy). Questo perché, ogni sostanza che produce assuefazione e dipendenza, può chiamarsi, almeno per me, “Droga”. L’uso e la vendita di quelle legali va fortemente limitato e caldamente sconsigliato. L’utilizzo e lo spaccio delle “Droghe Illegali”, invece, va osteggiato e combattuto con ogni possibile anche il carcere per chiunque lo spacci o ne faccia uso. Qualcuno potrà che con questo metodo le prigioni sono sopraffollate in condizioni disumane! Io, pero, potrei rispondere che chiunque commetta un reato grave sa benissimo cosa lo aspetta. Una soluzione per il sopraffollamento, poi, ci sarebbe pure! Basta solo avere il coraggio d’applicarla. La pena di morte, non preoccupatevi, per me è esclusa! La mia è meno terribile di quanto si possa pensare è consiste nel ricollocare i detenuti più pericolosi in qualche isola deserta sorvegliata da elicotteri da guerra e da satelliti e con un collegamento Skype per comunicare con le famiglie una volta al mese. L’idea, forse mi giudicherete infantile,  mi è venuta, tempo fa, guardando un bellissimo film con [5]Ray Liotta intitolato: [6]“Fuga da Absolom”. Torniamo, però, al nostro argomento principale. Io capisco l’intento della campagna di sensibilizzazione portata avanti da Enrico Bottaccio e da altri: la “Liberalizzazione delle Droghe Leggere a Scopo Terapeutico”. Un fine, credo che sarete tutti d’accordo con me, nobilissimo, ma che, soprattutto in Italia, è inapplicabile. Questo perché, innanzitutto,  le droghe leggere non sono altro che l’anticamera delle droghe pesanti, su questo non si discute. Il nostro bel paese è pieno zeppo di ottusi, pressapochisti e menefreghisti che, pur  di non avere rotture di scatole, combinerebbero certi  strafalcioni incredibili non applicando affatto lo spirito della legge. Tra le nuove generazioni, poi, ci sono persone come le mie care cugine Lavinia Prota, Piera Prota ed Alice Prota, che, magari anche solo per curiosità, si caccerebbero in grossi guai.






l Governo Renzi, lo scorso 14 marzo 2014, ha approvato, all’unanimità, un decreto legislativo che
va a sostituire la “Legge Fini-Giovanardi”, bocciata dalla “Corte Costituzionale”[1] alcune settimane fa. Il Ministro della Salute- Beatrice Lorenzin ha voluto precisare che il governo ha voluto affrontare la questione soltanto sul piano amministrativo. Esso, difatti, ripristina alcune tabelle di farmaci (naturalmente aggiornandole) che, con la sentenza della corte, erano state cancellate. Esso, inoltre, istituisce delle nuove “Off-Label”; ovverosia delle liste di farmaci non convenzionali, già esistenti nella Fini-Giovanardi, che qualora le terapie tradizionali non dovessero funzionare, permettono alla persona ammalata di curarsi con terapie alternative. Tali terapie, però, devono essere effettuate sotto stretto controllo medico e opportunatamente supportata da un’adeguata documentazione scientifica approvata dall’“AIFA” (Agenzia Italiana per il Farmaco). Lorenzin, inoltre, ha espressamente detto d’aver lasciato la “Questione Penale”, quella riguardante cioè l’equiparazione tra droghe leggere e quelle pesanti con le relative pene da infliggere, al parlamento. Esso, infatti, è, secondo quanto affermato sempre dalla Lorenzin, un problema squisitamente politico. Molte persone, come il famoso blogger Enrico Bottaccio, credono che questo decreto non sia altro che una mera riproposizione della Fini-Giovanardi ed io sono perfettamente d’accordo con lui. Lo so, con quello che sto per dire, mi tirerò addosso un oceano di critiche, ma non importa; io sono una persona libera e la penso cosi! Io credo, fermamente, che la Fini-Giovanardi fosse una gran cosa. Io, infatti, penso che non esistano differenze tra droghe leggere e quelle pesanti. L’unica differenziazione possibile è ed rimarrà sempre quella tra “Droghe Legali” (Tabacco, Caffeina e Alcol) e quelle “Illegali” (Anfetamine, Ascisc, Eroina, Cocaina e vari tipi di [2]Ecstasy). Questo perché, ogni sostanza che produce assuefazione e dipendenza, può chiamarsi, almeno per me, “Droga”. L’uso e la vendita di quelle legali va fortemente limitato e caldamente sconsigliato. L’utilizzo e lo spaccio delle “Droghe Illegali”, invece, va osteggiato e combattuto con ogni possibile anche il carcere per chiunque lo spacci o ne faccia uso. Qualcuno potrà che con questo metodo le prigioni sono sopraffollate in condizioni disumane! Io, pero, potrei rispondere che chiunque commetta un reato grave sa benissimo cosa lo aspetta. Una soluzione per il sopraffollamento, poi, ci sarebbe pure! Basta solo avere il coraggio d’applicarla. La pena di morte, non preoccupatevi, per me è esclusa! La mia è meno terribile di quanto si possa pensare è consiste nel ricollocare i detenuti più pericolosi in qualche isola deserta sorvegliata da elicotteri da guerra e da satelliti e con un collegamento Skype per comunicare con le famiglie una volta al mese. L’idea, forse mi giudicherete infantile,  mi è venuta, tempo fa, guardando un bellissimo film con [3]Ray Liotta intitolato: [4]“Fuga da Absolom”. Torniamo, però, al nostro argomento principale. Io capisco l’intento della campagna di sensibilizzazione portata avanti da Enrico Bottaccio e da altri: la “Liberalizzazione delle Droghe Leggere a Scopo Terapeutico”. Un fine, credo che sarete tutti d’accordo con me, nobilissimo, ma che, soprattutto in Italia, è inapplicabile. Questo perché, innanzitutto,  le droghe leggere non sono altro che l’anticamera delle droghe pesanti, su questo non si discute. Il nostro bel paese è pieno zeppo di ottusi, pressapochisti e menefreghisti che, pur  di non avere rotture di scatole, combinerebbero certi  strafalcioni incredibili non applicando affatto lo spirito della legge. Tra le nuove generazioni, poi, ci sono persone come le mie care cugine Lavinia Prota, Piera Prota ed Alice Prota, che, magari anche solo per curiosità, si caccerebbero in grossi guai


[1] http://ceraunavolt-important-people.blogspot.it/2014/03/la-lorenzin-prepara-il-ritorno-della.html#.UydRvu1d6Un
[2] http://italiano.narconon.org/droghe/informazioni-sullecstasy/
[3] http://it.wikipedia.org/wiki/Ray_Liotta
[4] http://it.wikipedia.org/wiki/Fuga_da_Absolom


















            Antonio Aroldo

   

 

 



[1] Tutti i Diritti sono Riservati al Firmatario del Presente Articolo
[2] https://www.youtube.com/watch?v=b1vzh4uU7P8#t=66
[3] http://ceraunavolt-important-people.blogspot.it/2014/03/la-lorenzin-prepara-il-ritorno-della.html#.UydRvu1d6Un
[4] http://italiano.narconon.org/droghe/informazioni-sullecstasy/
[5] http://it.wikipedia.org/wiki/Ray_Liotta
[6] http://it.wikipedia.org/wiki/Fuga_da_Absolom

venerdì 14 marzo 2014

Progetti Ambiziosi e Scelte



 

[1] “Progetti ambiziosi e scelte patriottiche”

 


“Il progetto di Renzi è ambizioso, ma proprio per questo, siamo ansiosi di parlagli”, l’ha detto, lo scorso 14 mar. ‘14, la Merkel[2], che lunedì prossimo vedrà il premier italiano. Il famoso conduttore televisivo Gerry Scotti[3] intanto ha da poco dichiarato di voler rinunciare al vitalizio che gli spetta per legge. Egli, infatti, nel 1987 fu eletto deputato. La sua rinuncia, però non può essere accettata perché la legge non lo prevede. Secondo voi che Paese è, una nazione che non permette tale rinuncia?

 

  Antonio Aroldo

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[1] Tutti i diritti sono riservati al firmatario del presente articolo.
[2] http://video.sky.it/news/diretta
[3] http://www.polisblog.it/post/215199/gerry-scotti-scrive-a-renzi-vuole-rinunciare-al-vitalizio?utm_source=fb&utm_medium=ed&utm_campaign=Facebook:%20Blogo