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Molti
Italiani, partiti per gli Stati Uniti- quando scoppiò la “Grande Guerra”, ossia
il Primo Conflitto Mondiale, sentirono il Dovere di tornare nella Patria Natia
per Combattere e Sconfiggere l’Esercito Austro-Ungarico. Uno di questi fu il
Giovane d’Origine Siciliana Vincenzo D’Aquila. Il Nostro Protagonista,
purtroppo però, rimase ferito in Azione e fu creduto Morto. La Sua Compagnia,
infatti, lo trasportò in Obitorio, ma lui all’improvviso, si risvegliò Barcollando
come uno Zombi e poi sveni. I Medici, allora, lo trasferirono nel reparto dei
Feriti. Una cosa, questa, che, grazie al Passa-Parola, fece nascere la
Storiella del Miracolato. Quel Ragazzo, inoltre, iniziò a credere che aveva
Poteri Taumaturgici. Una Strana Idea che fece talmente chiasso che, il suddetto
Soldato, dovette essere portato in Manicomio per le Sue Tendenze Maniacali.
Molti
Italiani, partiti per gli Stati Uniti- quando scoppiò la “Grande Guerra”, ossia
il Primo Conflitto Mondiale, sentirono il Dovere di tornare nella Patria Natia
per Combattere e Sconfiggere l’Esercito Austro-Ungarico. Uno di questi fu il
Giovane d’Origine Siciliana Vincenzo D’Aquila. Il Nostro Protagonista,
purtroppo però, rimase ferito in Azione e fu creduto Morto. La Sua Compagnia,
infatti, lo trasportò in Obitorio, ma lui all’improvviso, si risvegliò Barcollando
come uno Zombi e poi sveni. I Medici, allora, lo trasferirono nel reparto dei
Feriti. Una cosa, questa, che, grazie al Passa-Parola, fece nascere la
Storiella del Miracolato. Quel Ragazzo, inoltre, iniziò a credere che aveva
Poteri Taumaturgici. Una Strana Idea che fece talmente chiasso che, il suddetto
Soldato, dovette essere portato in Manicomio per le Sue Tendenze Maniacali.
Antonio Aroldo


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