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“Un Misterioso Trapasso”
Alessandro
Magno
morì di Malaria Sei Mesi dopo la Morte del Suo Grande Amico Efestione. Il Decesso,
di questo Famoso Monarca Greco, secondo molti Storici, fu molto sospetta. Questo
Fortissimo Eroe dell’Antichità, intanto, era Giovane e in Salute. Egli inoltre,
quando il Suo Compagno di una Vita si ammalò, stette quasi tutto il tempo a
Vegliarlo. È impossibile, quindi, che non abbia fatto gli Anticorpi. Il Nostro Protagonista
infine, da Bravo Sovrano Assoluto, si era fatto tantissimi Nemici che avrebbero
potuto avvelenarlo, come fu avvelenato Filippo dalla Madre di Alessandro.
Antonio Aroldo
“Libertà Molto Contemporanee in
Documentazione del Primo Novecento”
Uno
dei Punti della “Carta del Carnaro”, ossia la Costituzione Dannunziana della
Città di Fiume, fu la Parità dei Sessi. Ciò comportava il Diritto di Voto alle
Donne, come ho già detto, in un’altra occasione, ma anche il Divorzio. Questo Prezioso
Documento, in altre parole, contiene, come ha scritto recentemente uno Studioso Americano, tutti i “Germi”, per così
dire, del Mondo Contemporaneo. La Possibilità di Divorziare, infatti, è una
Conquista che si è avuta soltanto nel periodo del 68-70. Una delle persone dell’Avventura
di Fiume un’Intellettuale Italo-Svizzero di nome Guido Keller che si divertiva ad
andare in giro Nudo e con un Teschio in Mano.
Antonio Aroldo
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“Due Eterne Amicizie Entrate nel Mito”
Efestione
era un Soldato Greco-Macedone, Grande Amico di Alessandro Magno. Il loro
Rapporto era così intenso da essere molto simile a quello di un’altra Coppia
molto Famosa almeno nel Quadro del Mondo dei Miti Greci, e di cui abbiamo già
Discusso. Sto parlando, cioè, di Patroclo e Achille. Il Nostro Caro
Protagonista, quando morì di Malaria, nella Campagna Militare nel Territorio
Indiano, ebbe un Funerale che durò tre Giorni e tre Notti e con la Pira Funeraria
che Bruciò per tutto il Tempo. Un Evento, quindi, perfettamente uguale a quello
che, il Monarca dei Mirmidoni, organizzò per il Suo Sodale Compagno.
Antonio
Aroldo
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“Un Giusto Italiano Ucciso per Motivi
Elettorali Inglesi”
Nicola
Bellomo era un Generale Pugliese tutto di un pezzo con idee da Ottocentista
che, nel 1941- quando aveva 60 anni, fu richiamo in Servizio per la Seconda
Guerra Mondiale. Il Nostro Protagonista, però, venne inviato a Dirigere un
Campo di Prigionia, niente di ché. Lì, però, avvenne una cosa che segnò la Sua
Fine. Due Prigionieri Inglesi scapparono, ma furono subito ripresi. Il Graduato
Italiano, allora, li interrogò per cercare di capire com’erano fuggiti,
facendosi indicare il posto preciso da cui erano scappati. Alcune Sentinelle
però, guardando la Scena, credettero che volessero scappare un’altra volta, e
spararono uccidendo uno e ferendo l’altro. Le Autorità Italiane, in conseguenza
di ciò, fecero un’Inchiesta dalla quale uscirono tutti Assolti. L’8 settembre
1943, l’Esercito Italiano, si Disciolse come Neve al Sole. Bellomo, No, Bellomo
rimase al suo Posto, anzi organizzò la Resistenza di Bari che era la Sua Città
Natale e fu anche premiato dagli alleati per questo. Alla fine di Gennaio però,
il Nostro Eroe, fu arrestato e Condannato a Morte nell’Estate del 45 per gli
Eventi di 3-4 anni prima. La cosa accadde, molto probabilmente perché, il
Generale, in tutto quel periodo, aveva denunciato tantissime Ruberie e si era
fatto tantissimi Nemici che cercarono di fargliela Pagare Cara. Gli Inglesi,
inoltre, cercavano un Colpevole a tutti i Costi per motivi, Squisitamente, Politici.
Churchill, per chiarirci, aveva bisogno di una “Vittoria Giudiziaria” per
Vincere le Elezioni.
Antonio Aroldo
“Morire per le Corna” 
Il
Caso delle Donne Fiorentine avvelenatrici, per esser chiari, si può considerare
una cosa più unica che rara. Gli uomini, soprattutto quelli Ricchi, avevano,
nei Secoli scorsi, ben più di un Amante. Costoro, però, non potevano uscire da
certi limiti. Molto spesso, cioè, Moglie e Amante si condividevano volentieri
il proprio Uomo e se lo passavano anche, ma lui non doveva “Sgarrare”,
altrimenti erano Dolori. Questo accadeva, in special modo, se le Femmine in
questione, si coalizzavano contro il Malcapitato di turno. Parecchie Persone,
infatti, sono Morte avvelenate anche per tale Motivo.
Antonio Aroldo
“Drogati per Amore”
Le
Donne Fiorentine anticamente, per assicurarsi la Fedeltà dei propri Uomini-
secondo alcune fonti, utilizzavano un Sottile e Machiavellico Stratagemma.
Esse, infatti, davano da bere ai loro Mariti un Veleno ogni Sera, e ogni
Mattina, l’Antidoto. Le Nostre Protagoniste, in questa maniera, potevano star
certe che, i loro Compagni, dormissero a Casa. Ah(!!), è proprio vero quello
che dice quell’Antico Adagio: “La Donna, ne sa una più del Diavolo”.
Antonio
Aroldo
“Vento di Passioni Rosso-Nere”
Edda
Ciano Mussolini, verso la fine della Seconda Guerra Mondiale, riparò in Svizzera
con i Figli. La Nostra Protagonista, però, da lì fu espulsa e dovette tornare
in Territorio Italiano. Il Nascente Governo Repubblicano, allora, la mandò a
Lipari. La Donna, una volta lì, incontrò il Partigiano Comunista Leonida che
era tornato da poco dalla Guerra di Liberazione Francese. Fra i due scoppiò un
Forte Amore e un Intenso Scambio di Lettere. La Storia fu talmente intensa che
è entrata nella Leggenda e la loro Alcova, attualmente, è diventata una Sorta
di Museo.
Antonio Aroldo