lunedì 16 settembre 2019


40standard[1] “Un Misterioso Trapasso”

[2]Alessandro Magno morì di Malaria Sei Mesi dopo la Morte del Suo Grande Amico Efestione. Il Decesso, di questo Famoso Monarca Greco, secondo molti Storici, fu molto sospetta. Questo Fortissimo Eroe dell’Antichità, intanto, era Giovane e in Salute. Egli inoltre, quando il Suo Compagno di una Vita si ammalò, stette quasi tutto il tempo a Vegliarlo. È impossibile, quindi, che non abbia fatto gli Anticorpi. Il Nostro Protagonista infine, da Bravo Sovrano Assoluto, si era fatto tantissimi Nemici che avrebbero potuto avvelenarlo, come fu avvelenato Filippo dalla Madre di Alessandro.

Antonio Aroldo

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[1] Tutti i Diritti sono Riservati al Firmatario del Presente Articolo
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venerdì 13 settembre 2019


[1] “Libertà Molto Contemporanee in Documentazione del Primo Novecento”

 

[2]Uno dei Punti della “Carta del Carnaro”, ossia la Costituzione Dannunziana della Città di Fiume, fu la Parità dei Sessi. Ciò comportava il Diritto di Voto alle Donne, come ho già detto, in un’altra occasione, ma anche il Divorzio. Questo Prezioso Documento, in altre parole, contiene, come ha scritto recentemente uno  Studioso Americano, tutti i “Germi”, per così dire, del Mondo Contemporaneo. La Possibilità di Divorziare, infatti, è una Conquista che si è avuta soltanto nel periodo del 68-70. Una delle persone dell’Avventura di Fiume un’Intellettuale Italo-Svizzero di nome Guido Keller che si divertiva ad andare in giro Nudo e con un Teschio in Mano.

Antonio Aroldo

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giovedì 12 settembre 2019


 

40standard[1] “Due Eterne Amicizie Entrate nel Mito”

[2]Efestione era un Soldato Greco-Macedone, Grande Amico di Alessandro Magno. Il loro Rapporto era così intenso da essere molto simile a quello di un’altra Coppia molto Famosa almeno nel Quadro del Mondo dei Miti Greci, e di cui abbiamo già Discusso. Sto parlando, cioè, di Patroclo e Achille. Il Nostro Caro Protagonista, quando morì di Malaria, nella Campagna Militare nel Territorio Indiano, ebbe un Funerale che durò tre Giorni e tre Notti e con la Pira Funeraria che Bruciò per tutto il Tempo. Un Evento, quindi, perfettamente uguale a quello che, il Monarca dei Mirmidoni, organizzò per il Suo Sodale Compagno.

   Antonio Aroldo

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mercoledì 11 settembre 2019


40standard[1] “Un Giusto Italiano Ucciso per Motivi Elettorali Inglesi”

 

[2]Nicola Bellomo era un Generale Pugliese tutto di un pezzo con idee da Ottocentista che, nel 1941- quando aveva 60 anni, fu richiamo in Servizio per la Seconda Guerra Mondiale. Il Nostro Protagonista, però, venne inviato a Dirigere un Campo di Prigionia, niente di ché. Lì, però, avvenne una cosa che segnò la Sua Fine. Due Prigionieri Inglesi scapparono, ma furono subito ripresi. Il Graduato Italiano, allora, li interrogò per cercare di capire com’erano fuggiti, facendosi indicare il posto preciso da cui erano scappati. Alcune Sentinelle però, guardando la Scena, credettero che volessero scappare un’altra volta, e spararono uccidendo uno e ferendo l’altro. Le Autorità Italiane, in conseguenza di ciò, fecero un’Inchiesta dalla quale uscirono tutti Assolti. L’8 settembre 1943, l’Esercito Italiano, si Disciolse come Neve al Sole. Bellomo, No, Bellomo rimase al suo Posto, anzi organizzò la Resistenza di Bari che era la Sua Città Natale e fu anche premiato dagli alleati per questo. Alla fine di Gennaio però, il Nostro Eroe, fu arrestato e Condannato a Morte nell’Estate del 45 per gli Eventi di 3-4 anni prima. La cosa accadde, molto probabilmente perché, il Generale, in tutto quel periodo, aveva denunciato tantissime Ruberie e si era fatto tantissimi Nemici che cercarono di fargliela Pagare Cara. Gli Inglesi, inoltre, cercavano un Colpevole a tutti i Costi per motivi, Squisitamente, Politici. Churchill, per chiarirci, aveva bisogno di una “Vittoria Giudiziaria” per Vincere le Elezioni.

Antonio Aroldo

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martedì 10 settembre 2019


[1] “Morire per le Corna”

[2]Il Caso delle Donne Fiorentine avvelenatrici, per esser chiari, si può considerare una cosa più unica che rara. Gli uomini, soprattutto quelli Ricchi, avevano, nei Secoli scorsi, ben più di un Amante. Costoro, però, non potevano uscire da certi limiti. Molto spesso, cioè, Moglie e Amante si condividevano volentieri il proprio Uomo e se lo passavano anche, ma lui non doveva “Sgarrare”, altrimenti erano Dolori. Questo accadeva, in special modo, se le Femmine in questione, si coalizzavano contro il Malcapitato di turno. Parecchie Persone, infatti, sono Morte avvelenate anche per tale Motivo.

Antonio Aroldo

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lunedì 9 settembre 2019


[1]  “Drogati per Amore”

[2]Le Donne Fiorentine anticamente, per assicurarsi la Fedeltà dei propri Uomini- secondo alcune fonti, utilizzavano un Sottile e Machiavellico Stratagemma. Esse, infatti, davano da bere ai loro Mariti un Veleno ogni Sera, e ogni Mattina, l’Antidoto. Le Nostre Protagoniste, in questa maniera, potevano star certe che, i loro Compagni, dormissero a Casa. Ah(!!), è proprio vero quello che dice quell’Antico Adagio: “La Donna, ne sa una più del Diavolo”.

  Antonio Aroldo

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venerdì 6 settembre 2019


[1] “Vento di Passioni Rosso-Nere”

 

[2]Edda Ciano Mussolini, verso la fine della Seconda Guerra Mondiale, riparò in Svizzera con i Figli. La Nostra Protagonista, però, da lì fu espulsa e dovette tornare in Territorio Italiano. Il Nascente Governo Repubblicano, allora, la mandò a Lipari. La Donna, una volta lì, incontrò il Partigiano Comunista Leonida che era tornato da poco dalla Guerra di Liberazione Francese. Fra i due scoppiò un Forte Amore e un Intenso Scambio di Lettere. La Storia fu talmente intensa che è entrata nella Leggenda e la loro Alcova, attualmente, è diventata una Sorta di Museo.

Antonio Aroldo

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