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martedì 16 aprile 2019
lunedì 15 aprile 2019
[2]Il
Faraone Tothmosess, una volta Sconfitto il Popolo degli Hyksòs, rivolse la sua
Attenzione a un’altra Ferale Etnia, ossia a quella dei Thammy. Costoro, in
altre parole, erano una Popolazione di Valenti Guerrieri di Stirpe
Siriano-Libanese che facevano Feroci Scorribande lungo il Confine Egizio. Il Nostro
Protagonista Maschile, in realtà, avrebbe voluto tanto occuparsi di loro fin da
quando era solo un Giovane Generale dell’Esercito della Regina [3]Hatshepsut
(1513/1507 a.C. circa – 16 gennaio 1458 a.C.), ossia Sua Zia Materna e Matrigna
che gli imponeva d’aspettare, ma aspettare cosa? Egli comunque sia, una volta
salito al Trono, si occupò subito anche di quella Gente consolidando il proprio
Potere ancora di più.
Antonio Aroldo

venerdì 12 aprile 2019
[2]
Gli
Antichi Romani avevano una Festa in cui tutti, ossia Poveri e Ricchi; Schiavi e
Persone Libere ridevano, Scherzavano e giocavano a Travestirsi, a Mascherarsi. Questi
Festeggiamenti erano dedicati a Saturno, ovverosia Crono per i Greci: il Dio
Ucciso, Cacciato da Zeus, perché Mangiava i propri figli per paura di essere
Spodestato da uno di essi. Queste Feste, come avrete già capito, costituiscono,
non sono altro che l’“Antenato del Nostro Carnevale in cui ogni Scherzo Vale. Tali
festeggiamenti, tanto per farla più breve possibile, si chiamavano “ I
Saturnali”. Nei quali ogni Persona era Libera com’era stata Libera la suddetta
Divinità ai Primordi.
Gli
Antichi Romani avevano una Festa in cui tutti, ossia Poveri e Ricchi; Schiavi e
Persone Libere ridevano, Scherzavano e giocavano a Travestirsi, a Mascherarsi. Questi
Festeggiamenti erano dedicati a Saturno, ovverosia Crono per i Greci: il Dio
Ucciso, Cacciato da Zeus, perché Mangiava i propri figli per paura di essere
Spodestato da uno di essi. Queste Feste, come avrete già capito, costituiscono,
non sono altro che l’“Antenato del Nostro Carnevale in cui ogni Scherzo Vale. Tali
festeggiamenti, tanto per farla più breve possibile, si chiamavano “ I
Saturnali”. Nei quali ogni Persona era Libera com’era stata Libera la suddetta
Divinità ai Primordi.
Antonio Aroldo

giovedì 11 aprile 2019
[2]
Il
Faraone Tothmosess, fu uno dei più Grandi Re Egizi. Egli, infatti, sconfisse il
Monarca di Qadeš Signore degli Hyksòs, ossia i Sumeri, usando una Terribile
Arma inventata, proprio, dal Popolo Sumero; sto parlando, cioè, del Potente
Carro da Guerra. Una cosa, questa, che lo aiutò moltissimo, soprattutto nell’Ultima
Battaglia che si svolse nella Biblica e Leggendaria Piana di Megiddo. Quel giorno,
infatti, i figli più piccoli dei Comandanti Nemici, furono fatti Prigionieri e
Cresciuti in Egitto. Una Consuetudine, poi, molto in voga anche nel Popolo
Romano. I Romani, però, si prendevano quelli più Grandi.
Il
Faraone Tothmosess, fu uno dei più Grandi Re Egizi. Egli, infatti, sconfisse il
Monarca di Qadeš Signore degli Hyksòs, ossia i Sumeri, usando una Terribile
Arma inventata, proprio, dal Popolo Sumero; sto parlando, cioè, del Potente
Carro da Guerra. Una cosa, questa, che lo aiutò moltissimo, soprattutto nell’Ultima
Battaglia che si svolse nella Biblica e Leggendaria Piana di Megiddo. Quel giorno,
infatti, i figli più piccoli dei Comandanti Nemici, furono fatti Prigionieri e
Cresciuti in Egitto. Una Consuetudine, poi, molto in voga anche nel Popolo
Romano. I Romani, però, si prendevano quelli più Grandi.
Antonio
Aroldo

[2]
Lorenzo
De-Medici, detto “Il Magnifico”, Morì il 9 apr. 1492 nella Città di Firenze.
Egli fu, come ben sapete, un Grande Mecenate del Rinascimento Italiano. Il
Nostro protagonista, infatti, aiutò la Crescita di tanti Artisti e Letterati
come Sandro Botticelli o come Poliziano. Nei suoi meravigliosi palazzi, difatti,
sono nate Grandi Opere d’Arte, quali la “Venere” e la “Primavera”. Questo
Splendido Duca Fiorentino, però, fu anche un Fine Politico e Fautore di un
Accordo Diplomatico fra tutti gli Stati Italiani dell’Epoca che mantenne al
sicuro i Nostri Antenati per Anni.
Lorenzo
De-Medici, detto “Il Magnifico”, Morì il 9 apr. 1492 nella Città di Firenze.
Egli fu, come ben sapete, un Grande Mecenate del Rinascimento Italiano. Il
Nostro protagonista, infatti, aiutò la Crescita di tanti Artisti e Letterati
come Sandro Botticelli o come Poliziano. Nei suoi meravigliosi palazzi, difatti,
sono nate Grandi Opere d’Arte, quali la “Venere” e la “Primavera”. Questo
Splendido Duca Fiorentino, però, fu anche un Fine Politico e Fautore di un
Accordo Diplomatico fra tutti gli Stati Italiani dell’Epoca che mantenne al
sicuro i Nostri Antenati per Anni.
Antonio Aroldo

martedì 9 aprile 2019
[2]La
Guerra di Secessione si concluse, [3]il
9 aprile 1865, con la Famosa Battaglia di Appomattox. Questo Furente
Combattimento coinvolse le Truppe Nordiste
del Generale Grant e quelle Sudiste Comandate da Lee. Il Secondo Corpo
di Cavalleria confederata- guidata dal Comandante John B. Gordon, in quella
determinata occasione, attaccò gli Uomini di Sheridan e lo forzò a retrocedere
dalla Sua Linea. I Confederati comandati da Fitzhugh Lee, nel frattempo,
mossero vicino al Fianco dell’Unione. La successiva linea, tenuta da Ranald S.
Mackenzie e George Crook, fu costretta a ripiegare. Le truppe di Gordon
caricarono le linee unioniste e presero la cresta. Non appena guadagnarono la
sommità della cresta videro l’intero XXIV Corpo dell’Unione schierato per il
combattimento, col V Corpo alla sua destra. La cavalleria di Fitz Lee vide la
forza unionista e immediatamente arretrò e si diresse al galoppo verso
Lynchburg. Le truppe di Ord cominciarono ad avanzare contro il Corpo di Gordon
mentre il II Corpo dell’Unione prese a muoversi contro il Corpo di James
Longstreet. Immediatamente Longstreet e Gordon si trovarono così a combattere
schiena a schiena. Lee infine decise e disse: “Non c’è Nulla da fare se non
recarsi a vedere il generale Grant, (anche se) avrei preferito Morire di Mille
Morti”. Molti degli ufficiali di Lee, incluso Longstreet, concordarono che la
resa dell'Armata fosse l’unica opzione rimasta. L’unico ufficiale importante ad
opporsi alla resa fu il comandante delle artiglierie di Lee, Edward Porter
Alexander, che profeticamente affermò che se Lee si fosse arreso, allora “Ogni
altro Esercito [confederato] lo avrebbe Seguito”. Alle 8.00 del mattino, Lee
cavalcò per incontrare Grant, accompagnato da 3 dei suoi Aiutanti di campo. Con
i colpi d’Artiglieria ancora chiaramente udibili sul fronte tenuto da Gordon e
con gli schermagliatori unionisti che ancora avanzavano contro le forze di
Longstreet, Lee ricevette un messaggio da parte di Grant. Dopo uno scambio di
messaggi durato diverse ore fra Grant e Lee, fu stabilito un “Cessate il Fuoco”
e Grant accolse la richiesta di Lee di discutere i termini della resa. L’Aiutante
di Lee, il col. Charles Marshall, fu inviato per trovare un posto in cui Grant
e Lee potessero incontrarsi. Marshall scelse la casa di Wilmer McLean, che per
una strana coincidenza era lo stesso uomo che era stato obbligato a cedere la
sua casa al gen. Pierre Gustave Toutant Beauregard nella prima battaglia di
Bull Run, la prima grande battaglia della Guerra. I due Comandanti Avversari,
in quella stessa Giornata, presero accordi per la Resa.
Antonio Aroldo

lunedì 8 aprile 2019
[2]Adolf
Hitler, come vi ho già detto, fece, nel maggio del 1938, un lungo viaggio in
Italia. Egli, tanto per esser chiari, andò a Roma, Firenze e Venezia. Il Nostro
Protagonista, però, non vide soltanto le suddette Splendide Città ed i loro
Meravigliosi Monumenti, ma anche la Nostra Bellissima Napoli. Il Fuhrer,
difatti, voleva, molto probabilmente, vedere e vivere tutte le Bellezze del Bel
Paese. L’Amministrazione Fascista, pure quella volta, avrebbe voluto Ranuccio
Bianchi Bandinelli come Traduttore Ufficiale del Gran Tour. La cosa non avvenne,
perché il suddetto, addusse la Scusa, così dice il Suo Diario d’avere un Forte
Raffreddore e mise subito giù il Telefono.
Antonio Aroldo

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