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giovedì 9 luglio 2020
mercoledì 8 luglio 2020
[2]
La
grande amnistia, decisa da Palmiro Togliatti come ministro della Giustizia
Italiana, ebbe, in taluni casi, effetti molto concreti anche in campo
psicologico. Essa, cioè, contribuì a lanciare in un profondo oblio tante stragi
piccole e grandi compiute da uomini che appartenevano, sia al mondo
nazifascista, e sia a quello partigiano. La strage del carcere di Schio, anche
se ebbe molte condanne, il suo iter processuale fu abbastanza anomalo. Una
parte dei colpevoli, infatti, fuggì all’estero e l’altra vide ridotta talmente
tanto la sua pena, da non far ricordare nemmeno, che quella determinata
persona, era stata in prigione. La gente, cioè, voleva scordarsi del passato e
andare avanti
Antonio Aroldo
martedì 7 luglio 2020

[2]Un
gruppo di partigiani italiani, il 7
luglio 1uglio 1945, invasero il Carcere di Schio, una cittadina vicino Vicenza.
I nostri protagonisti, tanto per esser chiari- una volta lì, uccisero 54
fascisti e ferirono altre17 persone. una
terribile strage, quindi, che andò a finire nel dimenticatoio grazie all’Amnistia
Togliatti. Il Ministro della Giustizia d’allora, in un certo qual senso, volle
agire come, questo narra il mito omerico, agì la [3]Dea
Atena per difendere Ulisse dalla vendetta dei Proci, ossia facendo dimenticare
tutto.
Antonio Aroldo
lunedì 6 luglio 2020
[2]
I
Ladri Francesi dei Secoli passati, come [3]Jeane
Valois, non erano le uniche persone al mondo a essere marchiate come bestie da
soma. Lo stesso brutale destino, infatti, era [4]riservato
alla popolazione afro-americana venduta come schiava al mercato prima che si [5]concludesse
la Guerra di Secessione Statunitense nel 1865. Gli esperti, di tale argomento
anzi, dicono che, alcuni mercanti e proprietari avessero dei veri e propri
registri come se fossero stati dei Cavalli o qualsiasi altro animale. Una cosa
terrificante, questa, che ha lasciato grosse e profonde cicatrici nel corpo e
nell’anima per molte generazioni. Gli afro-americani, [6]morti
recentissimamente difatti, non si possono e non si devono dimenticare.
I
Ladri Francesi dei Secoli passati, come [3]Jeane
Valois, non erano le uniche persone al mondo a essere marchiate come bestie da
soma. Lo stesso brutale destino, infatti, era [4]riservato
alla popolazione afro-americana venduta come schiava al mercato prima che si [5]concludesse
la Guerra di Secessione Statunitense nel 1865. Gli esperti, di tale argomento
anzi, dicono che, alcuni mercanti e proprietari avessero dei veri e propri
registri come se fossero stati dei Cavalli o qualsiasi altro animale. Una cosa
terrificante, questa, che ha lasciato grosse e profonde cicatrici nel corpo e
nell’anima per molte generazioni. Gli afro-americani, [6]morti
recentissimamente difatti, non si possono e non si devono dimenticare.
Antonio Aroldo
[1] Tutti i
Diritti sono Riservati al Firmatario del Presente Articolo
[2] https://www.youtube.com/watch?v=rAQtbSofOMg
[3] https://www.youtube.com/watch?v=Ao_XPTtdlCw
[4] http://www.raistoria.rai.it/direttatv.aspx
[5] https://www.youtube.com/watch?v=xVja32TESrQ
[6] http://www.tg3.rai.it/dl/tg3/Page-2e4c8408-c4ee-4eb3-abdb-86b4cc525b57.html
venerdì 3 luglio 2020
[2]I
Soldati Italiani, che tornarono a casa, dopo l’8 settembre 1943 e trovarono l’esercito
invasore tedesco in “Casa Propria”, si possono confrontare, paragonare, secondo
sempre alcuni esperti, a Ulisse (Odisseo) che torna a Itaca e trova i Proci a
bivaccare nella Sua Reggia. Il nostro primo protagonista, difatti, si deve
comportare, almeno nei primi giorni, come un Partigiano con i Nazisti. Egli,
cioè, ha il bisogno d’attaccarli di sorpresa, travestendosi da vecchio
mendicante. Stiamo parlando, cioè, di una vera e propria azione da meraviglioso
guerrigliero, soprattutto nel scegliere bene il momento giusto per colpire con
tutta la forza necessaria frenando anche il figlio Telemaco.
Antonio Aroldo
giovedì 2 luglio 2020
[2]Alcuni
giovani passeggeri del transatlantico Titanic, quando ci fu lo scontro con l’Iceberg
,
si misero a giocare a Hockey con dei pezzi di ghiaccio caduti all’interno della
nave. La gente, in altre parole, non era per nulla preoccupata di quello che,
almeno all’inizio, sembrava un banalissimo incidente. Il mito della sua indistruttibilità,
per dirla in breve, era ancor più resistente del suo scafo. La costruzione di
quel gigante, eppure, era costata tantissimi soldi dell’epoca, dunque perché è
affondata e tutti quei morti? Beh, la parola segreta in questo caso, fu
risparmio. La società armatrice, difatti, così dicono alcuni studiosi, aveva
speso molto di più per il lusso all’interno, che per rinforzare le parti
esterne. Le scialuppe di salvataggio caricate, sempre per lo stesso motivo, erano
pochissime rispetto al numero delle persone imbarcate.
,
si misero a giocare a Hockey con dei pezzi di ghiaccio caduti all’interno della
nave. La gente, in altre parole, non era per nulla preoccupata di quello che,
almeno all’inizio, sembrava un banalissimo incidente. Il mito della sua indistruttibilità,
per dirla in breve, era ancor più resistente del suo scafo. La costruzione di
quel gigante, eppure, era costata tantissimi soldi dell’epoca, dunque perché è
affondata e tutti quei morti? Beh, la parola segreta in questo caso, fu
risparmio. La società armatrice, difatti, così dicono alcuni studiosi, aveva
speso molto di più per il lusso all’interno, che per rinforzare le parti
esterne. Le scialuppe di salvataggio caricate, sempre per lo stesso motivo, erano
pochissime rispetto al numero delle persone imbarcate.
Antonio Aroldo
mercoledì 1 luglio 2020
[2]Il
Boia francese, quando dovette marchiare Jeanne Valois con la “V”, dovette
perdere un mucchio di tempo. La nostra prima protagonista, infatti, s’agitava
come una pazza e lo mordeva anche. Quell’atroce compito, per dirla in breve, si
dovette ripetere tantissime volte sotto lo sguardo atterrito del pubblico
riunito per l’occasione. La giovane donna, alla fine, aveva cicatrici su tutta
una parte del suo bellissimo corpo. Stiamo parlando, cioè, del lato superiore
sinistro, o almeno così dicono le cronache dell’epoca. Un orrendo supplizio,
questo, che, io, non ho nessuna difficoltà nel definirlo come un “Femminicidio
di Stato”.
Antonio Aroldo
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