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“Una Mitica Storia in cui il Presente
si può Rispecchiare”
La
Tragedia del grande Sofocle, “L’Edipo Re”, forse non lo
ricordate, parte da un fatto molto specifico e quanto mai più che attuale. Essa,
infatti, inizia con la diffusione di un tipo di Peste molto virulenta che sta
facendo migliaia di morti. Un virus, questo, mandato dagl’abitanti del Monte
Olimpo per colpire gli uomini per le loro malefatte. Il nostro protagonista,
tanto per farvela più breve possibile, dovrà partire e stare in Esilio, perché tutto
il “Male” è partito da lui. Una quarantena forzata, quindi, che durerà per
tutta la Vita lasciando la moglie-madre Giocasta ed i figli-fratelli.
Antonio Aroldo
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“Un Caldo Lampo di Pace con alla
Porta il Grande Inverno”
Winston
Churchill, l’8 mag. 45, annunciò alla radio la Vittoria sulla Germania di Adolf
Hitler. La notizia, ovviamente, provocò subito in tutta Europa, manifestazioni
di giubilo. La popolazione, i soldati venuti a combattere, tutti, credettero
che ogni cosa fosse possibile. Ci fu, in altre parole, l’idea universale,
durata per un brevissimo periodo, che “Democrazia Occidentale” e “Socialismo
Reale”, non fossero concetti antitetici, contrastanti, ma complementari. I germi
della Guerra Fredda, purtroppo però, erano stati già attivati e messi in circolo,
come vi ho già raccontato un sacco di volte, fin dal 1943.
Antonio Aroldo
Alfred
Jodl (Würzburg, 10 maggio 1890 – Norimberga, 16 ottobre 1946) era un Generale
tedesco che ebbe un ruolo molto importante nella Seconda Guerra Mondiale. Il
nostro protagonista, infatti, firmò, il 7 mag. 1945 in Francia, l’armistizio
con le forze alleate. L’accordo, tanto per chiarirci, impegnava tutti i soldati
tedeschi, stanziati in Europa, a “Cessare il Fuoco” e a rimanere in posizione.
Una cosa, questa, che doveva avvenire soltanto dalle 11 di sera del giorno
dopo. Jodl, infine, fu impiccato per Crimini di Guerra, ossia come prescriveva
la Legge tedesca. Essa, difatti, prevedeva l’impiccagione per i militari, la
Camera a Gas per gli ebrei e la Ghigliottina per i Civili, come vi ho già
raccontato per il caso della “Rosa Bianca”.
Antonio Aroldo
“I Grandi Uomini di Chiesa Dietro il
Romanzo”
Fra
i tanti Contatti della Signora Della-Mott, c’era anche la sua guida spirituale.
Un personaggio, questo che abbiamo tirato in ballo durante questa storia. Sto parlando,
cioè, del Cardinale di Rohan. Questo religioso, tanto per chiarirci, oltre a voler
esser l’Amante della Regina Francese, aspirava anche a diventare “Cardinale
Primate di Francia”. La stessa carica politica, in altre parole, che, un tempo,
appartenne ad Armand-Jean du Plessis duca di Richelieu (Parigi, 5 settembre
1585_Parigi 4 dicembre 1642), prima e a
Mazzarino poi. L’omonimo personaggio dei “Tre Moschettieri, non lo nascondiamo,
si rifaceva alla vicenda umana e politica di questi tre uomini.
Antonio Aroldo
“Osservare, Salva la Vita”
Antoclo
era un giovane africano che un giorno incontrò un Leone nella Savana. Il
ragazzo, all’inizio, era spaventato, perché la belva sembrava volesse
sbranarlo, ma poi s’accorse che l’animale s’agitava solamente per il dolore. Il
grande monarca della foresta, infatti, si lamentava perché aveva una spina in
una zampa. Il nostro protagonista umano, allora, con molto coraggio e
delicatezza trovò il modo per toglierla. L’operazione, per fortuna, riuscì e i
due non si videro per tanto tempo. Antoclo, nel frattempo, divenne cristiano, e
catturato dall’esercito romano, fu condannato a morire sbranato dalle belve nel
Colosseo. Il giorno previsto, però, accadde una cosa bellissima. Uno dei Leoni adoperati,
difatti, era quello che Antoclo una volta, aveva aiutato. L’animale, tanto per
chiarirci, gli s’accucciò accanto come un gattino e si mise a difenderlo. La
folla, sbalordita dall’evento, chiese la
loro libertà e la ottennero. Vi ho voluto raccontare, questa meravigliosa
leggenda, perché capiate che è sempre meglio osservare, prima d’agire.
Antonio Aroldo
“Un Grande Insegnante dei Misteri
Mafiosi”
Tommaso
Buscetta, come molti mafiosi che abbiamo già visto, entrò in “Cosa Nostra”
quando era giovanissimo.
Egli era molto intelligente e svelto a fare le cose. Il nostro protagonista, infatti,
fece una rapida carriera all’interno della suddetta organizzazione fino a
diventare il Boss del Quartiere Palermitano di “Porta Nova”. La sua bravura,
tanto per farla più breve possibile, fu tale da fargli portare in porto una
grande operazione chiamata “Pizza Connection” che non era altro un traffico di
droga fra l’Italia e gli Stati Uniti. Il 24 ottobre 1983, però, fu arrestato a
San Paolo del Brasile ed estradato in Territorio Italiano, dove iniziò la sua Collaborazione.
Giovanni Falcone, dirà di lui che è stato come “Professore di Lingue che ti
permette di andare parlare con i Turchi senza Parlare a Gesti”.
Antonio Aroldo
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“Una Meravigliosa Invenzione
Geometricamente Perfetta”
Il
gioco
con la palla è l’attività ludica più antica del mondo. Alcuni storici, infatti,
la fanno risalire agli Antichi Greci. L’oggetto usato, però, era, per lo più,
una pietra ricoperta da stracci ed era piena di spigoli. Un qualcosa, quindi,
che poteva far del male. Questo fu vero fino a quando qualcuno non creò una
cosa perfettamente sferica. Tale invenzione, secondo alcune teorie
storiografiche, si deve al grande ingegno di un giovanissimo Archimede. Egli,
difatti, avrebbe realizzato una sfera perfetta fatta a scacchi, ossia lui
realizzò il primo pallone da calcio regolamentare che, come ben sapete, è
formato da tutti esagoni regolari.
Antonio Aroldo