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“La Lupa dalle Zampe Sporche”
“Un
Nuovo Giudice”
Giordano
Bruno, a un certo punto del suo infinito Calvario Giudiziario, incontrò un
altro Terribile Inquisitore e cioè il Gesuita Giuseppe Bell’Armino. I suoi Capi
d’Accusa, in altre parole da quel momento, si fecero molto più duri e
pertinenti. La Sottocommissione incaricata di studiare, infatti, aveva acquisito
nuovi elementi. Il nostro protagonista, dal canto suo per difendersi, usò sempre
la medesima tecnica. Egli, difatti, ammise qualcosa e negò il più possibile. Le
sue Analisi, per sua stessa ammissione, riguardavano il Campo della Filosofia e
non quello della Teologia.
Antonio Aroldo
[1]
“Un Dono Inaspettato dal Fuhrer”
Adolf
Hitler, quando incontrò Junith Mithford in Germania, le regalò una Pistola
dicendole che era per le Spie e per i
Traditori. La nostra protagonista, tanto per esser chiari, fu molto contenta di
quel determinato regalo. Ella, infatti, credeva profondamente nella Causa
Nazista. Essa, difatti, era un tentativo sbagliato, sbagliatissimo di cambiare
il Mondo che Circondava e, in parte ancora ancora oggi, circonda tutti noi. Una
cosa molto simile a quella che sta accadendo con i Membri dello Stato Islamico.
Anche costoro, tanto per esser chiari, vogliono solamente Modificare la Nostra
Realtà in maniera sbagliata.
Antonio Aroldo
“La Vita e la Morte di un Diabolico
Dottore”
Joseph
Mengele (Günzburg, 16 marzo 1911 – Bertioga, 7 febbraio 1979), è stato il
Medico stanziato ad Auschwitz, ossia il famoso Campo di Sterminio Nazista, dal
1943 al 1945. Egli fu chiamato l’Angelo della Morte, perché si divertiva a catturare
i bambini di Religione Ebraica accalappiandoli con la Cioccolata per i Suoi Pazzi Esperimenti, soprattutto
di Genetica. Il nostro protagonista, infatti, andava cercando, in special modo,
i Fratelli Gemelli. Egli, comunque sia, morì in Argentina senza mai aver avuto
un Processo per le sue Molte Colpe.
Antonio Aroldo
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“La Giovane Fan della Svastica”
Junith
Mithford, era la Terza Figlia di un Lord inglese impegnato nella Diplomazia
d’Inghilterra. La nostra protagonista, assieme alla sorella maggiore, era
rimasta colpita dal Mito, dal Fascino di Adolf Hitler. Una famiglia molto
atipica, in altre parole, anche perché, la seconda del suddetto Terzetto, era
Comunista. La situazione, tanto per farla breve, in quella casa era diventata
esplosiva soprattutto a Cena. Un giorno, per esempio, una delle ragazze, si
mise a cantare l’Inno Nazista in Tedesco, l’altra scattò in Piedi col braccio
destro teso in segno di Vittoria e l’ultima intonò a Gran Voce “Bandiera
Rossa”. Il Padre Spazientito, a un certo punto, gridò: “Basta non voglio sentir
parlare di Politica, è Chiaro!!!”. Junith, comunque sia, continuava a chiedere
al padre di andare in Germania per incontrare il Fuhrer. La risposta che ebbe
fu esser rinchiusa in una Camera da sola per molte settimane e da cui tentò di
fuggire facendo una fune con il Lenzuolo rischiando di rompersi l’osso del
Collo. La ragazza, infine, ebbe il Permesso Paterno e partì per Berlino con la
Sorella. Lì, incontrò il Capo del Nazismo è diventò una delle sue “Pupille”.
Tornata in Patria, cercò di convincere, quelli dell’entourage paterno, che i
tedeschi volevano la Pace. Mithford, molto probabilmente infatti, venne
coinvolto nel tentativo di fare una Pace Separata fra Eduardo VIII ed i
Nazisti.
Antonio Aroldo
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“La Vita e la Morte di un Grande
Amante della Libertà”
Eugenio
Colorni fu un antifascista della Prima Ora e grande intellettuale. Egli,
infatti, finì sotto il Mirino della cosiddetta “O.V.R.A.” (la Polizia Segreta
Fascista) che aveva il Compito di contrastare e di arrestare gli oppositori
politici del Regime di Mussolini. Il nostro protagonista, difatti, fu mandato
al “Confino” nel 1938 nel famoso carcere dell’Isola Italiana di Ventotene. Il suo
Confinamento sarebbe dovuto durare 5 anni, ossia fino al 1943, ma invece, fu
liberato nel 1941. Una volta libero tornò alla Sua Azione Politica diffondendo
il Manifesto Europeo che aveva contribuito a scrivere e poi venne ucciso il 28
maggio 1944: pochi giorni prima della Liberazione di Roma.
Antonio Aroldo
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“La Lupa dalle Zampe Sporche”
“Lupacchiotti
per un Libero Stato”
Gli
Uomini del 1849, iniziarono i Lavori dell’Assemblea Costituente, il 5 febbraio.
Il loro Primo Atto Politico Ufficiale fu dichiarare “Decaduto” il Potere
Temporale del Papa in Esilio. Molti furono feriti e poi morirono in quei giorni
così tumultuosi. Fra questi parecchi ventenni. Tutti Scomparsi prematuramente
per i propri “Ideali” nell’antichissimo e immortale gioco dei Potenti. Noi, che
siamo i loro Ultimi Discendenti, dobbiamo ringraziare anche quell’Imperterrita
Volontà di sacrificarsi per un Sommo Bene, quello della Libertà.
Antonio Aroldo
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“La Lupa dalle Zampe Sporche”
“Lupacchiotti
per un Libero Stato”
Gli
Uomini del 1849, iniziarono i Lavori dell’Assemblea Costituente, il 5 febbraio.
Il loro Primo Atto Politico Ufficiale fu dichiarare “Decaduto” il Potere
Temporale del Papa in Esilio. Molti furono feriti e poi morirono in quei giorni
così tumultuosi. Fra questi parecchi ventenni. Tutti Scomparsi prematuramente
per i propri “Ideali” nell’antichissimo e immortale gioco dei Potenti. Noi, che
siamo i loro Ultimi Discendenti, dobbiamo ringraziare anche quell’Imperterrita
Volontà di sacrificarsi per un Sommo Bene, quello della Libertà.
Antonio Aroldo
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