[1]
“Eroi della Libertà”
Gli
Immigrati, come vi ho già detto, hanno avuto una parte molto importante nella
Guerra di Secessione Americana. Interi Reparti dell’Esercito Nordista, tanto
per fare un altro esempio, parlavano tedesco. Un decimo della popolazione statunitense,
all’epoca infatti, era d’origine tedesca. La Germania, in quel determinato
periodo difatti, era piena di Ducati e Principati. Luoghi, questi, in cui non c’era
nessuna forma di Democrazia. Molte persone, quindi, andavano in America in
cerca di una Libertà che in Patria non avevano. Uno di questi era il Colonnello
Marcus M. Spiegel che si fece in quattro e morì per difendere le Libertà
Democratiche Americane.
Antonio Aroldo
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“La Lupa dalle Zampe Sporche”
“La
Morsa Infernale della Croce Insanguinata”
La
Risposta Romana, alla Riforma Protestante- come ho già detto, iniziò con il
Concilio di Trento. Una riunione, fra tutti gli alti gerarchi della Chiesa di
quel periodo, che espresse dei dettami molto rigorosi: L’Obbedienza alla
Gerarchia, Fedeltà al Dogma e Lotta all’Eresia. Tutto ciò, negli anni
successivi, si tradusse in un Forte Controllo Culturale, non soltanto nelle
Scuole e nelle Aule Universitarie, ma anche su tutto quello che si pubblicava ,
che prima, doveva ottenere l’assenzio da Roma Stessa.
Antonio Aroldo
“La Debolezza Segreta dei Grandi”
Giulio-Cesare,
in età avanzata, soffrì, secondo molti esperti, di un’Importante patologia
Celebro-Spinale che gli portava ad avere molti svenimenti, forte stanchezza
negli arti, epilessia e anche a vivide visioni. Un chiaro attacco di questo
morbo, di cui la maggior parte dei suoi contemporanei, non sapeva davvero
nulla- perché se la cosa si fosse saputa in giro- il nostro protagonista
sarebbe stato emarginato dal mondo socio-politico dell’epoca, l’ebbe il giorno
prima del “Passaggio del Rubicone”. Il Grande Condottiero, tanto per esser
chiari, svenne e fece un Sogno in cui gli apparve una Donna Velata che gli
ingiungeva di non andare e poi fu ritrovato svenuto nell’acqua, lungo come un
pesce da un suo commilitone che, evidentemente, sapeva ogni cosa. Gli Analisti,
hanno dedotto tutto questo, dagli scrittori di quel periodo come Cicerone che
era fra i pochi che sapeva qualcosa. Gli studiosi, infine, hanno appurato che
non si trattava di semplice epilessia, perché se no, ne avrebbe sofferto anche
nell’infanzia e non avrebbe mai avuto la possibilità d’accedere alle cariche
pubbliche. Molti uomini famosi, comunque sia, hanno avuto la medesima cosa e
sono morti per ciò. Uno fra tutti era Alessandro Magno.
Antonio Aroldo
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“Uccisioni Inconsapevoli”
I
Crimini di Ivan IV, altrimenti detto il Terribile, furono molti. Egli, secondo
parecchi Storici Occidentali, avrebbe anche ucciso, con le proprie mani, il suo
primo Figlio ed Erede al Trono, Alessio, chiamato anche “Ivan Povic”. Il nostro
protagonista, in quella determinata occasione, avrebbe pescato la Nuora con un
vestito che a lui non piaceva affatto e la redarguì pesantemente aggredendola
pesantemente. Lo Zar-Evic, allora, intervenne difendendo sua moglie. Il Grande
Monarca, di tutta risposta, afferrò il Bastone da passeggio che si portava
sempre dietro e Picchiò a Morte il Principe. Gli Esperti, recentemente, hanno
ipotizzato che l’Imperatore abbia letteralmente perso il Controllo, scaricando
sul Sangue del Suo Sangue, tutte le frustrazioni per i tantissimi Tradimenti
nel proprio entourage, e nell’Esercito durante la Guerra in Lituania ed in
Polonia. Una sorta di “Transfert Psicologico” che è chiamato “Meccanismo di
Spostamento”. La Vittima di questo “Male”, per così dire, non è consapevole
delle proprie azioni, sa solo che si deve liberare di tutto l’Astio e di tutte
le Sensazioni Negative che aveva in corpo, soltanto dopo si renderà conto di
cosa è realmente accaduto e si pentirà sinceramente. Un qualcosa di molto
simile, dunque, a quella che è successa alla madre
tedesca che ha ucciso i due figli piccoli nel Carcere Romano lo scorso settembre
’18.
Antonio Aroldo
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“Un Angelo Tedesco” 
I
Giapponesi, come vi ho già spiegato- in risposta ad un attentato attribuito a
Nazionalisti Cinesi, attaccarono la Manciuria del Sud. Quel giorno era il 18 settembre
1931. La Cina, da quel momento in poi, subì il Dilagare dell’Invasione e l’ingerenza
giapponese negli affari cinesi. La Tenaglia giapponese, in altre parole, strinse
il proprio nemico alla gola fino a fargli perdere conoscenza. Il culmine di
questo tremendo attacco, tanto per farla breve, ci fu il 18 dicembre 1937,
quando l’esercito nipponico, prese la Città di Nanchino. I Nipponici, in quella
determinata occasione infatti, commisero molte nefandezze contro la popolazione
locale. Tutto ciò, però, fu contrastato da un gruppo d’occidentali e di gente
del luogo, che istituì una “Zona di Sicurezza”. Questa squadra di persone
libere era, per così dire, capeggiata da un tedesco direttore di una fabbrica
europea di nome John Raben. Costui, tanto per esser chiari, si fece in quattro,
perché la situazione non peggiorasse ancora di più e ed i Diplomatici
Internazionali tornassero per investigare. I Soldati Invasori, per esempio,
lasciavano cataste di cadaveri fuori le Porte del Posto e violentavano le
Ragazze con i Capelli Lunghi.
Antonio Aroldo
“I Giorni di Grandi Battaglie
Sottomarine a Forza di Braccia”
Il
Sottomarino “Fish Boat”, fu anche chiamato “Halley” dal nome di un Grande
Generale Sudista morto poco tempo prima. Questa particolare imbarcazione aveva
un sistema di propulsione molto primitivo, ma al tempo stesso, abbastanza
funzionale per quel determinato periodo. Esso, infatti, era mosso da
particolari “Manovelle” governate da ben 6 uomini, che stavano nella parte
bassa della suddetta struttura, e che erano stati addestrati a muoversi
all’unisono e cioè simultaneamente. Esso, se proprio vogliamo dirla tutta, non
era altro che una riproposizione più grande di quello adoperato ai tempi della
Rivoluzione Americana di Washington e Jefferson che si governava soltanto con
un uomo.
Antonio Aroldo

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“La Lupa dalle Zampe Sporche”
“Imputato
alla Sbarra”
Giordano
Bruno, il 27 febbraio 1593, arrivò nella Citta di Roma davanti ai membri del
Santo Uffizio. Costoro, tanto per farla più breve possibile, volevano una “Pubblica
Abiura”. Il nostro protagonista, sperando nella famosa benevolenza del Nuovo
Papa nei confronti dei Filosofi però, non volle accettare la proposta. Egli, in
altre parole, aveva fatto nuovamente male i suoi conti. I suoi pensieri,
infatti, erano troppo arditi anche per il Sommo Pontefice. Il Nolano, cioè,
dovrà affrontare un lungo e difficile processo.
Antonio Aroldo