giovedì 9 novembre 2017


[1] “I Mastini della Guerra Statunitense”

[2]Gli Scout Indiani dell’Esercito Americano erano detti “I Lupi delle Giacche Blu”. Essi, infatti, erano capaci d’individuare una Pista, delle tracce nemiche anche a chilometri di distanza dagli avversari. Il loro simbolo, difatti, erano due dita della di una Mano a formare le Orecchie del Lupo. La loro Paga era di 13 dollari al mese, ossia la somma pervenuta ai Soldati Semplici. Il loro inquadramento effettivo, nelle truppe americane, si ebbe grazie a un Decreto del Presidente Andrew Johnson nel 1865, ma in realtà, esistevano dalla nascita degli Stati Uniti e i loro Nemici Giurati erano i Sioux (Dakota). I più famosi provenivano, tanto per farla breve, dalle tribù “Arikawa”, “Crow” e “Seminole”. [3]Quest’ultimi erano nati dall’incrocio di Schiavi Negri e Pellerossa e furono i più Bravi e i più Fedeli. queste particolari guide, infine, vennero adoperate anche nella Famosa Battaglia del Little Bighorn in cui Custer prese una Grande Batosta per non ascoltato i Consigli di “Pugnale  insanguinato”, guida Crow e suo Grande Amico, che gli diceva d’attendere e di studiare bene la Situazione prima d’attaccare “Toro Seduto” e tutti i Suoi. Il Campo degli Avversari, per chiarirci, era troppo vasto per i Gusti del Saggio Capo Indiano. Il suddetto Eroe Americano era troppo ansioso di prendere le Armi e di ricoprirsi di Gloria. Tale scontro fu osservato da lontano da un Seminole chiamato “Ricciolo” che aveva litigato con Custer per la presunzione ed era stato esentato dalla Sanguinosa Giornata.

Antonio Aroldo

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[1] Tutti i Diritti sono Riservati al Firmatario del Presente Articolo
[2] https://www.youtube.com/watch?v=NV6dbamZCiA
 
[3] http://www.farwest.it/?p=1698
 

mercoledì 8 novembre 2017


[1] “I Maneggiamenti di un Oscuro Faccendiere”

 

[2]Annamaria Moneta Caglio, allora, andò dal suo amico e amante, il Marchese Ugo Montagna per chiedergli spiegazioni in merito a quella dannata sera e lui disse di non preoccuparsi, perché era tutto a posto, mostrandosi però, molto nervoso e incavolato. Lei, innamorata com’era,  gli credette subito e non si mise a discutere. Il 29 aprile, infine, il nobile di San Bartolomeo, ricevette da Piero Piccioni una telefonata che lo convinse a parlare con la Polizia Romana assieme al giovane Compositore. Un Colloquio, questo, che deve essere andato piuttosto bene, perché i due amici una volta usciti dal “Ministero dell’Interno, dissero che era andato tutto bene e che era tutto tranquillo!

Antonio Aroldo

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[1] Tutti i Diritti sono Riservati al Firmatario del Presente Articolo
[2] https://www.youtube.com/watch?v=CInkOT0ZyqI
 

martedì 7 novembre 2017


[1] “Sangue per l’Autodeterminazione”

[2]I sudisti, non sto parlando dei Capi, ma del semplice uomo che aveva un piccolo o medio appezzamento di terra, non badavano tanto al problema della Schiavitù, ma alla questione dell’Autogoverno. I Virginiani, tanto per fare un esempio concreto, volevano essere governati dagli abitanti della Virginia e non certo da persone arrivate dalla Città di Washington o da qualsiasi altro posto. Essi, cioè, volevano essere guidati da individui che conoscevano le loro problematiche per averle vissute sulla propria pelle in prima persona e nulla più. Tutto il resto era, sì qualcosa di importante, ma non aveva quell’importanza vitale tanto da farsi uccidere per essa.

Antonio Aroldo

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[2] https://www.youtube.com/watch?v=BzvQAlrM4Oo
 

lunedì 6 novembre 2017


 

[1] “La Lupa dalle Zampe Sporche”                                                        “Il Sostenitore di Proverbi Alimentari”

[2]Gioacchino Pecci, Papa Leone XIII, consigliò inoltre di mangiare molta Frutta, in particolare molte Mele, forse quel vecchio proverbio che dice: “Una Mela al Giorno, toglie il Medico di Torno”, magari dice la Verità! Egli, in ultima analisi, tese a confermare anche un altro antico “Detto” che dice: “Il Vino fa Buon Sangue”. Il Pontefice, infatti, in questo suo Famoso Scritto, disse, come ogni buon Romano Consiglia, di farsene un Bicchiere una volta ogni tanto. Una cosa, questa, che io non faccio mai. Io, difatti, sono “Astemio” ormai da moltissimi anni. Il sottoscritto, in altre parole, beve, come vi ho già detto, soltanto “Acqua Gassata”.

Antonio Aroldo

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[2] https://www.youtube.com/watch?v=XLcw9qq6VTs&t=186s
 

venerdì 3 novembre 2017


[1] “Un Vestito Mortale”


[2]La “Tunica Molesta” era una Veste di Lino Bianco, impregnata di Nafta e di una Speciale Pasta che, ai tempi dell’Imperatore Romano Nerone, era fatta indossare ai Condannati a Morte davanti a tutto il Pubblico del Famoso Circo Massimo. Essa, infine, grazie al particolare miscuglio delle suddette sostanze, era fatta bruciare a fuoco lento, producendo una Grande Fiammata molto intensa e lunga da estinguere. Il Condannato, tanto per farla breve, moriva tra Atroci Sofferenze che duravano parecchio tempo. Un Infernale Spettacolo, quindi, che, al Sanguinario Monarca di Roma, piaceva moltissimo, visto che c’era sempre qualcuno da far  morire nelle fiamme.

Antonio Aroldo

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[2] http://guide.supereva.it/latino/interventi/2010/12/tunica-molesta-una-rara-esecuzione-capitale-in-uso-a-roma

giovedì 2 novembre 2017


[1] “Una Terribile Arma di Distruzione di Massa Viva”

[2]Il Grande Generale Cartaginese Annibale Barca, come già saprete, usò gli Elefanti Africani per attaccare il Territorio Romano. Questi enormi pachidermi, all’inizio del Viaggio, erano 37 in tutto, ma soltanto in pochi sopravvissero alla traversata. I Cartaginesi, per darli l’impressione di stare ancora sulla “Terra Ferma”, mentre erano in Mare, misero nelle loro Gabbie un Forte Strato di Terreno. La cosa, per fortuna, funzionò abbastanza. Questi animali, infatti, furono molto utili nella Battaglia di Canne. I Soldati Romani, per avere nuovamente la Vittoria, adoperarono il Suono delle Trombe facendoli spaventare e ritorcere contro i loro stessi Padroni. L’Esercito Nemico fu completamente sbaragliato.

Antonio Aroldo

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[1] Tutti i Diritti sono Riservati al Firmatario del Presente Articolo
[2] https://www.focusjunior.it/scuola/storia/quanti-elefanti-porto-con-se-annibale-sulle-alpi

mercoledì 1 novembre 2017


[1] “La Maniera Sbagliata di Seguire un Antico Adagio”

[2]Il Generale Americano George Armstrong Custer, pur non fidandosi  più del Colonnello Phederic Benedick, decise di non farlo né licenziare, né trasferire a un altro reparto. Questo perché aveva molta paura della “Cattiva Pubblicità”. Egli, in altre parole, aveva il forte timore di cosa poteva andare a dire in giro quel suo sottoposto. Egli, tanto per farla breve, prese la decisione di seguire un vecchissimo proverbio, famoso in tutto il mondo, che recita così: “Tieniti Stretti gli Amici, ma ancora più stretti i Nemici. Ecco perché, si portò dietro, quel determinato Graduato, pure alla famosa Battaglia del Little Bighorn in quella Dannata Estate.

Antonio Aroldo

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[1] Tutti i Diritti sono Riservati al Firmatario del Presente Articolo
[2] https://www.youtube.com/watch?v=_zP0I1gIr_4