“La Coraggiosa Custode del Soffio
Vitale della Nostra Repubblica”
La
Costituzione Italiana, Carta Fondamentale dei nostri Diritti, non è stata
scritta soltanto da grandi uomini come Alcide De Gasperi o come Umberto
Terracini, ma anche da grandi donne. Fra esse, miei cari ragazzi, voglio
ricordare Teresa
Noce. Essa, amici miei, fin da giovanissima, fu una gran lavoratrice. Lei,
infatti, fece mille mestieri: dalla garzona del fornaio alla sarta e tanti
altri. Questa coraggiosissima Ape Operaria, difatti, ogni qualvolta che era
trattata male dal suo datore di Lavoro si ribellava e cambiava tranquillamente
posto senza mai perdersi d’animo. Una vera e propria eroina, quindi, portatrice
all’interno del Partito Comunista, prima e poi in seno all’Assemblea Costituente,
di quel fortissimo spirito d’indipendenza e di Libertà che contraddistingue,
ancora oggi, il Nostro Sacro Libro e che la sostenne anche quando il suo
matrimonio con Luigi Longo fu annullato dalla famiglia del proprio sposo
senza che lei potesse far niente.
Antonio Aroldo
“La Nascita e la Maturazione di una
Democrazia Silenziosamente Imbrigliata”
Gli
italiani, fra qualche giorno festeggeranno il 70° anniversario della Repubblica
Italiana. Il nostro popolo, settant’anni fa in altre parole, dovette scegliere
tra Monarchia e Repubblica. Una scelta, questa, che non fu, secondo molti
esperti di Storia, “Libera” e “Consapevole”, ma “Sfalsata” da parecchi “Brogli”
a favore del “Cambiamento”. Macchinazioni Referendarie per così dire, organizzate
all’epoca, secondo alcuni, con l’indebita pressione del Governo
Americano di allora che stava addirittura progettando, secondo un mio lontano
parente- testimone di quei fatti, un embargo nel caso in cui ci fosse stata una
Vittoria del Fronte Monarchico. Gli anglo-americani, infine, non lo possiamo
certo dimenticare occupavano ancora: Bolzano, Trieste, Gorizia, Pola, Fiume e
Zara. Chi sa cosa tiferanno gli Americani ed Europei, quando il prossimo 16 ottobre,
ci sarà il Referendum
Costituzionale Italiano?
Antonio Aroldo