giovedì 10 settembre 2015

Istanbul nella magia dei gioielli









 


40standard[1] “L’Oro di Metaponto”


 


Quest’oggi,
miei cari ragazzi, vi voglio presentare alcuni splenditi tesori ritrovati nella
zona degli [2]“Scavi
di Metaponto”, così finemente lavorati, da sembrare delle creazioni della
famosa gioielleria Tiffany. La loro bellezza è tale, che mia madre, appena li ha
visti, ha avuto la forte tentazione di rubarne almeno uno per se. La maggior
parte di essi, in questo momento, sono conservati al museo “MARTA” (Museo
Archeologico di Taranto), eppure secondo me, il loro antico ma avveniristico
splendore, andrebbe esposto per sempre in una mostra itinerante creata soltanto
per ammirare la loro fulgida e incantevole magnificenza che, incredibilmente,
resiste da ben più di 13-15 secoli.


Antonio Aroldo


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[1] Tutti i
Diritti sono Riservati al Firmatario del Presente Articolo

[2] Costa
Jonica e dintorni: Viaggi d’Autore- Basilicata = pag. 27 (mi sembra)






L'Oro di Metaponto


 

40standard[1] “L’Oro di Metaponto”

 

Quest’oggi, miei cari ragazzi, vi voglio presentare alcuni splenditi tesori ritrovati nella zona degli [2]“Scavi di Metaponto”, così finemente lavorati, da sembrare delle creazioni della famosa gioielleria Tiffany. La loro bellezza è tale, che mia madre, appena li ha visti, ha avuto la forte tentazione di rubarne almeno uno per se. La maggior parte di essi, in questo momento, sono conservati al museo “MARTA” (Museo Archeologico di Taranto), eppure secondo me, il loro antico ma avveniristico splendore, andrebbe esposto per sempre in una mostra itinerante creata soltanto per ammirare la loro fulgida e incantevole magnificenza che, incredibilmente, resiste da ben più di 13-15 secoli.

Antonio Aroldo

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[1] Tutti i Diritti sono Riservati al Firmatario del Presente Articolo
[2] Costa Jonica e dintorni: Viaggi d’Autore- Basilicata = pag. 27 (mi sembra)

mercoledì 9 settembre 2015

“La Lupa dalle Zampe Sporche”14


[1] “La Lupa dalle Zampe Sporche”

“Ispezioni Governative nel 500 dal Profumo molto Contemporaneo”

[2]La gestione della “Cosa Pubblica” a Napoli era fortemente condizionata, nella seconda parte del 16° secolo, come si è già avuto modo di mettere in risalto, dalla politica religiosa del sovrano spagnolo, ossia “Filippo II”. Un concreto esempio di tutto ciò ci può essere fornito da come Don Perafàn gestiva lo scontro con le scuole private, che nel Napoletano, erano molte. Un’ostilità molto radicata, che non nacque però, esclusivamente dalla volontà di rispettare il dettato legislativo regio, ma anche da altri fattori specifici del quadro socio-politico napoletano dell’epoca; come, infatti, si disse allora a proposito di un provvedimento del 1563. L’Infezione ereticale, in tali istituti, era sì presente, ma molte azioni governative, contro tali luoghi, non erano dettate da motivi spirituali, ma dagli stessi, i soliti interessi di parte di sempre. Come disse una volta Benedetto Croce: “Ogni Storia, E’ Storia Contemporanea”.

Antonio Aroldo

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[1]Tutti i Diritti sono Riservati al Firmatario del Presente Articolo
[2] Autore: Lopez= “Inquisizione_Stampa e Censura nel Regno di Napoli 500-700” (Capitolo 3°)