[1] “Mario Vorraro: Il Cuore da Fanciullo
e la Pazienza dell’Artista”
[2]Oggi,
miei carissimi amici, vi voglio presentare una persona veramente eccezionale.
La sua bravura nel costruire e nel suonare strumenti musicali antichi è realmente
straordinaria ed è pari soltanto alla sua irrefrenabile voglia di Sigaro. Il
nome di questo buffo signore con la barbetta è Mario Vorraro. Egli è d’origine
napoletana e vi posso garantire che si tratta proprio di un grande artista.
Tutti i suoi lavori, difatti, sono[3]
costruiti sempre e comunque a mano secondo i metodi antichi e costano da 3000
euro! Il Vorraro, in altre parole, si dedica alla costruzione di: Mandoloncello,
Chitarra Battente, Mandola Tenore, Quarto di Mandolino, Mandola Contralto,
Mandolino Napoletano, Mandolino Barocco Napoletano, Mandolino Milanese, Arpa
Medioevale e Mandolino Stradivari. Il suo strumento preferito rimane, però, la
Chitarra Battente. La sua bravura con gli strumenti è superata solo dalla sua
schiettezza e dalla sua intelligenza che sono fresche e genuine come quelle di
un Bambino. Ah (!), se ci fossero più uomini come lui il mondo sarebbe
migliore.
Antonio Aroldo
[1] Tutti i
Diritti sono Riservati al Firmatario del Presente Articolo
[1]“Mario Vorraro: Il Cuore da Fanciullo
e la Pazienza dell’Artista”
[2]Oggi,
miei carissimi amici, vi voglio presentare una persona veramente eccezionale. La
sua bravura nel costruire e nel suonare strumenti musicali antichi è realmente
straordinaria ed è pari soltanto alla sua irrefrenabile voglia di Sigaro. Il nome
di questo buffo signore con la barbetta è Mario Vorraro. Egli è d’origine
napoletana e vi posso garantire che si tratta proprio di un grande artista. Tutti
i suoi lavori, difatti, sono[3]
costruiti sempre e comunque a mano secondo i metodi antichi e costano da 3000
euro! Il Vorraro, in altre parole, si dedica alla costruzione di: Mandoloncello,
Chitarra Battente, Mandola Tenore, Quarto di Mandolino, Mandola Contralto,
Mandolino Napoletano, Mandolino Barocco Napoletano, Mandolino Milanese, Arpa
Medioevale e Mandolino Stradivari. Il suo strumento preferito rimane, però, la
Chitarra Battente. La sua bravura con gli strumenti è superata solo dalla sua
schiettezza e dalla sua intelligenza che sono fresche e genuine come quelle di
un Bambino. Ah (!), se ci fossero più uomini come lui il mondo sarebbe migliore.
Antonio Aroldo
[1] Tutti i
Diritti sono Riservati al Firmatario del Presente Articolo
[2]L’immagine
del Diavolo Nazista, quindi, fu associata a chiunque collaborasse con i
tedeschi. Un esempio molto chiaro e molto evidente di ciò potrebbe essere
quello che accadde alle donne olandesi che ebbero rapporti duraturi con i
membri della Germania hitleriana. Esse, infatti, ebbero davvero un trattamento
molto cruento e portato, in alcuni casi, fino alle estreme conseguenze con
metodi barbari e inumani che ricordavano tantissimo i comportamenti e le
tecniche dell’esercito tedesco e non la solenne e benedetta voglia di fare
giustizia e pulizia di una forza liberatrice. Un piccolo bagno di sangue,
dunque, che rispetto allo sterminio degli ebrei, è ben poca cosa, ma non per
questo è da considerare meno violento e meno meritevole del nostro rispettoso ricordo.
[1] Tutti i
Diritti sono Riservati al Firmatario del Presente Articolo
[2] “I Figli
di Hitler”: a cura di K. Ericsson e di E. Simonsen
[2]L’immagine
del Diavolo Nazista, quindi, fu associata a chiunque collaborasse con i
tedeschi. Un esempio molto chiaro e molto evidente di ciò potrebbe essere
quello che accadde alle donne olandesi che ebbero rapporti duraturi con i
membri della Germania hitleriana. Esse, infatti, ebbero davvero un trattamento
molto cruento e portato, in alcuni casi, fino alle estreme conseguenze con
metodi barbari e inumani che ricordavano tantissimo i comportamenti e le
tecniche dell’esercito tedesco e non la solenne e benedetta voglia di fare
giustizia e pulizia di una forza liberatrice. Un piccolo bagno di sangue,
dunque, che rispetto allo sterminio degli ebrei, è ben poca cosa, ma non per
questo è da considerare meno violento e meno meritevole del nostro rispettoso ricordo.
[1] Tutti i
Diritti sono Riservati al Firmatario del Presente Articolo
[2] “I Figli
di Hitler”: a cura di K. Ericsson e di E. Simonsen
[2]La
zona di Metaponto, che all’epoca degli eventi che vi sto per descrivere si
chiamava Herakleia, fu teatro, nel [3]tardo
luglio del 280 AC, di una cruenta battaglia fra Pirro, re dell’Epiro accorso in
difesa di Taranto e della Lega delle Città-Stato della cosiddetta Magna-Grecia
contro i Romani. La famosa battaglia in cui Pirro usò gli Elefanti asiatici del
suo paese per battere l’esercito romano. Una prova molto concreta del profondo
legame, anche socio-culturale, tra le colonie dell’Asia-minore e quelle della “Grecia
d’Occidente”, è l’innegabile presenza tra le rovine del Tempio di Apollo negli
scavi metapontini, del famoso simbolo del [4]“Pesce”
che prima di essere Cristiano era Egiziano e quindi orientale.
Antonio Aroldo
[1] Tutti i
Diritti sono Riservati al Firmatario del Presente Articolo
[2] Costa
Jonica e dintorni: Viaggi d’Autore- Basilicata = pag. 24-25