“La Sculacciata di Bianca Neve”
Una
squadriglia di fortezze volanti americane, nell’estate del 43, scaricò, su Napoli,
la sua infernale pioggia di bombe. Essa, dimostrando la burloneria dei “Piloti
Alleati”, che erano quasi tutti poco più che ragazzi, si chiamava come un
famoso film di Walt Disney uscito da poco nelle sale cinematografiche degli
Stati Uniti, ossia: “Bianca Neve ei sette Nani”. Le conseguenze dei suoi
attacchi furono terribili. Il 4 agosto 1943, infatti, i napoletani subirono il
bombardamento più violento di tutto il resto della guerra. La zona del Porto,
alcuni quartieri del Centro Storico, la zona industriale e il quartiere di San
Giovanni A-Tetuccio, difatti, furono trasformati in un inferno di fuoco.
Antonio Aroldo
“Una Coincidenza Straordinaria”
Le
invenzioni di Nicolas Tesla, come abbiamo già appurato, erano strabilianti. L’FBI,
mentre investigava sull’omicidio di questo grandissimo inventore-scienziato,
morto nel gennaio
del 1943, come ricorda David Sereda (presidente dell’associazione “Light Stream
Technologies”), trovò la documentazione che attestava la collaborazione di
Tesla con il governo degli Stati Uniti per lo sviluppo della tecnologia del
cosiddetto “Raggio della Morte”; cooperazione, questa, che stava dando pian
piano, i suoi meravigliosi e terribili frutti, alla base aerea di Wright
Patterson. La stessa base
aerea in cui, nel 1947, fu portato
l’ufo caduto a Roswell. Tutto ciò è solo una fortuita coincidenza, o il logico
risultato di una precisa concomitanza di Fatti? Io, questo, non lo so, ma so
che le coincidenze, come vi ho già detto, sono soltanto circostanze mai
chiarite.
Antonio Aroldo
“La Lupa dalle Zampe Sporche”
“L’Inferno
Santificato”
La
carneficina nel mezzogiorno francese, insomma, fu grande e spietata. Tutto ciò,
però, non spezzò il legame di solidarietà e di fratellanza creatosi tra gli
abitanti di quei luoghi così paradisiaci. La situazione, purtroppo però,
peggiorò drasticamente quando Papa Gregorio IX istituì il cosiddetto “Tribunale
della Santa Inquisizione”, le cui terribili abitudini, generò un crescente
clima di diffidenza e di sospetto che dilaniò, irrimediabilmente, quel popolo
così pacifico. Chiunque denunciava chiunque altro pur di essere lasciato a sua volta
in pace. La situazione s’inasprì ulteriormente quando Innocenzo IV, legalizzò
la tortura per carpire confessioni. Il paradiso, cioè, si trasformò nell’inferno
in terra appuzzolentito dal fumo della discordia di Satana.
Antonio Aroldo
“La Ciotola Misteriosa”
La
volta scorsa, vi ho ampiamente dimostrato che non fu Cristoforo Colombo a “Scoprire”,
per così dire, il continente americano, ma che le vere origini della sua
rilevazione, si potevano rintracciare nel cuore del Medio Oriente. Ecco a voi,
infatti, un’altra tangibile prova di tutta la mia teoria. Nel
1960, in Bolivia, un contadino trovò uno strano recipiente che gli sembrò molto
antico, non sapendo bene cosa farne, lo diede a un museo. Gli esperti, soltanto
nel 2000, esaminarono per giorni e giorni quello strabiliante oggetto. Essi,
difatti, non riuscivano a credere ai propri occhi. La ciotola, per dirla in
breve, recava una scritta nell’antichissima lingua dei Sumeri. Com’era possibile
tutto ciò? La presenza di quell’utensile in America del Sud, che fu chiamato “Fuente
Magna”, è tuttora un Grande Mistero.
Antonio Aroldo
“Il Carteggio Insanguinato”:
“Un
Giornalista Scomodo”
Le
morti, però, non finirono con la riconsegna della copia trafugata da Priori. Nel
1947, infatti, il giornalista Franco De-Agazio fu ucciso sulla porta di casa. Egli,
difatti, stava pubblicando un’inchiesta giornalistica a puntate sulla
sparizione di Gianna, del suo fidanzato, il Capitano Neri, e di tutti gli altri
partigiani di cui abbiamo già discusso. La testata giornalistica, “Il Meridiano
d’Italia”, di cui De-Agazio era il Direttore, pubblicò soltanto la prima puntata,
la stesura della terza parte, molto probabilmente, non fu mai completata. De-Agazio,
in breve, fece appena in tempo a mandare in stampa la seconda. Egli, cioè, morì
il 14 marzo 1947.
Antonio Aroldo