lunedì 15 giugno 2020


 

40standard[1] “Aspetti Nascosti della Vita di una Meravigliosa Monarca”

[2]Cleopatra fu l’ultima Regina della Stirpe Tolemaica, nonché l’ultimo Faraone d’Egitto. La nostra protagonista, è bene ricordarlo, fu un’ottima  Regnante per il suo popolo. Ella, infatti, avviò grandi programmi di Pubblica Assistenza e grossi progetti d’opere pubbliche per Alessandria che diventò una delle più belle città e potenti metropoli del mondo antico. Il suo regno iniziò abbastanza presto, il padre, difatti, la nominò sua co-regnante a soli 17 anni. La madre, tanto per chiarirci, morì in circostanze misteriose. La sua avvenente bellezza, purtroppo, era soltanto un mito, ma credetemi se vi dico che, lei, aveva tutti gli argomenti giusti per far cadere un qualsiasi uomo ai suoi piedi.

Antonio Aroldo

   



[1] Tutti i Diritti sono Riservati al Firmatario del Presente Articolo
[2] https://www.youtube.com/watch?v=lmIOAeM5_-U
 

venerdì 12 giugno 2020


[1] “Modernità= Salvezza”

 

[2]I sopravvissuti del Titanic, appena arrivati a New York, andarono a salutare e a ringraziare un famoso italiano per la sua genialità come Inventore e Ingegnere. Sto parlando, cioè, di Guglielmo Marconi. Il telegrafo, infatti, è stata una sua grande invenzione. Il macchinario per fare i telegrammi, installato su quel determinato transatlantico, era difatti, fu un prodotto della sua ditta che portava il suo nome: anzi, secondo le cronache dell’epoca, fu proprio lui a installarlo su quella nave. I passeggeri, se non fosse stato per lui, non si sarebbero mai salvati. [3]L’incidente, a dire la verità forse, non si sarebbe proprio verificato se il telegrafista non fosse stato seppellito da telegrammi pieni sciocchezze da parte degli ospiti.

Antonio Aroldo  



[1] Tutti i Diritti sono Riservati al Firmatario del Presente Articolo
[2] http://www.raiplay.it/dirette/raistoria
[3] https://www.youtube.com/watch?v=olM_PGpTnY0
 

giovedì 11 giugno 2020


[1] “Catturati per una Dannata Bravura d’altri”

 

[2]I Reali Francesi, come vi ho già detto, scapparono dalla Città di Parigi, ben 3 anni e mezzo dopo la famosa “Presa della Bastiglia”. I nostri primi protagonisti, difatti, volevano cercare aiuto contro i rivoluzionari andando all’estero. La tentata fuga avvenne, com’era normale che fosse, nel cuore della notte, ma furono ripresi al confine travestiti da servi. La famiglia, tanto per esser chiari, fu riconosciuta quasi per caso grazie a una guardia che aveva in tasca una banconota con sopra impressa l’immagine della Regina. Chi stampava i Soldi, evidentemente, dev’essere stato molto bravo!

Antonio Aroldo

 

 



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[2] http://www.raiplay.it/dirette/raistoria
 
 

mercoledì 10 giugno 2020


   [1] “Svenire per chiedere Giustizia”

 

[2]La bella Jean Valois, almeno secondo alcuni storici, avrebbe voluto, prima della sua vendetta, giustizia per la propria famiglia. La nostra bella protagonista, tanto per essere precisi, ebbe occasione di farlo durante un’udienza alla corte di Versailles. La cosa, purtroppo però, andò male. Quel giorno, infatti, accadde un evento increscioso, ma al quanto banale. Ella, infatti, proprio nel momento in cui stava per parlare a faccia, a faccia con la Regina- forse a causa della tensione accumulata, svenne improvvisamente sotto lo sguardo sbalordito e silenzioso di tutti i presenti. Maria-Antonietta, allora, per stemperare quella situazione, si mise a ridere prendendola in giro, e suscitando il Divertimento di tutti quanti. Tutto ciò, in altre parole, non fece altro che far arrabbiare ancora di più la giovane donna di Sangue Reale.

Antonio Aroldo  



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[2] https://www.youtube.com/watch?v=xOJEVSLS5d4

martedì 9 giugno 2020


40standard[1] “Un Femminicidio Mafioso”



[2]Graziella Campagna era la tipica ragazza della porta a canto, dolce,  materna e gentile con la famiglia e con gli altri. Una persona, quindi, a cui qualcuno avrebbe sicuramente affidato i propri figli. La nostra protagonista si era diplomata a 18 anni con dei buoni voti, ma di studiare non le andava più. Una condizione, questa, molto simile a molte altre ragazze della Sicilia della metà degli anni 80. Questa giovane donna, proveniva infatti, da un piccolo nucleo famigliare di condizione economica modesta. Ella allora, almeno per i primi tempi, restò a casa ad aiutare in casa la mamma, ma poi aveva deciso di trovare un lavoro per mezza giornata. La casa, di questo dolcissimo angelo innocente, si trovava nel quartiere di “Sapone di Sopra”- frazione di Villa Franca, città di Messina. Il lavoro lo trovò per caso, mentre accompagnava la sorella per una commissione, in una lavanderia. Un posto, questo, molto vicino a un barbiere, dove ci va gente importante come l’ingegner Eugenio Cannata. Costui, difatti, era sempre accompagnato da un altro individuo che stava sempre immobile e zitto.  I nostri nuovi protagonisti, ebbene, erano ben voluti da tutti anche da quelli della lavanderia di cui si servivano regolarmente, tanto da scordarsi gli oggetti personali nei vestiti. Cannata, tanto per chiarirci, una volta lasciò i suoi documenti. Un grave errore, questo, che lui pagò con la prigione, ma procediamo con ordine. La carta d’identità e la patente furono letti da Graziella che, col divertimento tipico di una ragazzina, s’accorse che lì c’era un altro nome: c’era scritto Girlando Alberti Junior. Una cosa, questa, che di per se non vuol dire nulla, ma che per chi lavora per le forze dell’ordine, vuol dire tanto. Il fratello di Graziella- Pietro, difatti, era un Appuntato dei Carabinieri. Quell’uomo, in realtà, non era un ingegnere, ma un latitante “Braccio Destro”, assieme al Padre di Pippo Calò nella Raffinazione della Droga. La cosa, in poche parole, se si fosse venuta a sapere, avrebbe significato un po’ di Galera per un bel po’ di persone. Graziella, dunque, doveva morire quella sera stessa, prima che potesse parlare con il fratello. Siamo, cioè, arrivati alla sera del 12 dicembre 1985. La nostra protagonista fu sequestrata, uccisa e ritrovata il 15. Un orrendo fatto di sangue che rimarrà nella Storia.

Antonio Aroldo

        



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[2] https://www.youtube.com/watch?v=le_Pj7nDSU0
 
 

lunedì 8 giugno 2020


40standard[1] “Una Pioggia di Sangue in Mare per uno Sbaglio”?

 

[2]La Tragedia del Titanic, nasconde pure un mezzo mistero, o soltanto una sbadataggine infinita. Procediamo, però, con ordine. Il Capitano Smith, infatti, aveva avuto, prima di essere imbarcato su quel già famoso transatlantico, era stato già nominato comandante per ben 2 volte proprio per quella tipologia di nave. Uno di questi incarichi fu per la bellissima Olympic. Il nostro primo protagonista, tanto per non farvela troppo lunga, quando fu destinato a quello che poi sarà l’ultimo lavoro della sua vita, portò con se il suo fidato gruppo di Ufficiali conosciuto sulla suddetta e precedente imbarcazione. Questo comportò, purtroppo però, il licenziamento di almeno uno degli ufficiali che erano stati assunti dalla Società Armatrice. Costui era il responsabile dell’armadietto dei Binocoli. Egli, quando rimase a terra a malincuore, s’accorse, difatti, d’avere ancora in tasca la Chiave. Quella chiave, chiave, qualche anno dopo, fu venduta all’asta per una “Barca di Soldi”. Un Errore, quindi, nel passaggio delle consegne che, se fosse stato evitato,  avrebbe potuto scongiurare una Catastrofe Insanguinata.

Antonio Aroldo

    



[1] Tutti i Diritti sono Riservati al Firmatario del Presente Articolo
[2] https://www.youtube.com/watch?v=olM_PGpTnY0

venerdì 5 giugno 2020


40standard[1] “Un Regale Sacrificio Materno”

 

[2]La terza moglie di Enrico VIII, come forse già saprete, si chiamava Jane Seymour. La nostra bella protagonista, però, non riuscì mai a godersi la Corona e il Matrimonio. Il Monarca Inglese, infatti, volle, espressamente, che l’incoronazione non avvenisse se non dopo la nascita del piccolo Edoardo. Egli, cioè, voleva sincerarsi prima del “Risultato”. Una cosa assurda, questa, che lei accettò con Amore e Devozione. La sua morte poi, avvenuta come abbiamo già posto in luce, per complicanze dopo il Parto, fu in realtà, colpa dei medici che non seppero gestire il problema: anzi fu proprio lei che, vedendoli in difficoltà, disse: non pensate a me, ma al bambino.

Antonio Aroldo     



[1] Tutti i Diritti sono Riservati al Firmatario del Presente Articolo
[2] https://www.youtube.com/watch?v=nbMz0-odBRU