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“Aspetti Nascosti della Vita di una
Meravigliosa Monarca”
Cleopatra
fu l’ultima Regina della Stirpe Tolemaica, nonché l’ultimo Faraone d’Egitto. La
nostra protagonista, è bene ricordarlo, fu un’ottima Regnante per il suo popolo. Ella, infatti, avviò
grandi programmi di Pubblica Assistenza e grossi progetti d’opere pubbliche per
Alessandria che diventò una delle più belle città e potenti metropoli del mondo
antico. Il suo regno iniziò abbastanza presto, il padre, difatti, la nominò sua
co-regnante a soli 17 anni. La madre, tanto per chiarirci, morì in circostanze
misteriose. La sua avvenente bellezza, purtroppo, era soltanto un mito, ma
credetemi se vi dico che, lei, aveva tutti gli argomenti giusti per far cadere
un qualsiasi uomo ai suoi piedi.
Antonio Aroldo
https://www.youtube.com/watch?v=lmIOAeM5_-U
I
sopravvissuti
del Titanic, appena arrivati a New York, andarono a salutare e a ringraziare un
famoso italiano per la sua genialità come Inventore e Ingegnere. Sto parlando,
cioè, di Guglielmo Marconi. Il telegrafo, infatti, è stata una sua grande
invenzione. Il macchinario per fare i telegrammi, installato su quel
determinato transatlantico, era difatti, fu un prodotto della sua ditta che
portava il suo nome: anzi, secondo le cronache dell’epoca, fu proprio lui a
installarlo su quella nave. I passeggeri, se non fosse stato per lui, non si
sarebbero mai salvati. L’incidente,
a dire la verità forse, non si sarebbe proprio verificato se il telegrafista
non fosse stato seppellito da telegrammi pieni sciocchezze da parte degli
ospiti.
Antonio Aroldo
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“Catturati per una Dannata Bravura d’altri”
I
Reali Francesi, come vi ho già detto, scapparono dalla Città di Parigi, ben 3
anni e mezzo dopo la famosa “Presa della Bastiglia”. I nostri primi
protagonisti, difatti, volevano cercare aiuto contro i rivoluzionari andando
all’estero. La tentata fuga avvenne, com’era normale che fosse, nel cuore della
notte, ma furono ripresi al confine travestiti da servi. La famiglia, tanto per
esser chiari, fu riconosciuta quasi per caso grazie a una guardia che aveva in
tasca una banconota con sopra impressa l’immagine della Regina. Chi stampava i
Soldi, evidentemente, dev’essere stato molto bravo!
Antonio Aroldo
http://www.raiplay.it/dirette/raistoria
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“Svenire per chiedere Giustizia”
La
bella
Jean Valois, almeno secondo alcuni storici, avrebbe voluto, prima della sua
vendetta, giustizia per la propria famiglia. La nostra bella protagonista,
tanto per essere precisi, ebbe occasione di farlo durante un’udienza alla corte
di Versailles. La cosa, purtroppo però, andò male. Quel giorno, infatti,
accadde un evento increscioso, ma al quanto banale. Ella, infatti, proprio nel
momento in cui stava per parlare a faccia, a faccia con la Regina- forse a
causa della tensione accumulata, svenne improvvisamente sotto lo sguardo
sbalordito e silenzioso di tutti i presenti. Maria-Antonietta, allora, per
stemperare quella situazione, si mise a ridere prendendola in giro, e
suscitando il Divertimento di tutti quanti. Tutto ciò, in altre parole, non
fece altro che far arrabbiare ancora di più la giovane donna di Sangue Reale.
Antonio Aroldo
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“Un Femminici
dio
Mafioso”
Graziella
Campagna era la tipica ragazza della porta a canto, dolce, materna e gentile con la famiglia e con gli
altri. Una persona, quindi, a cui qualcuno avrebbe sicuramente affidato i
propri figli. La nostra protagonista si era diplomata a 18 anni con dei buoni
voti, ma di studiare non le andava più. Una condizione, questa, molto simile a
molte altre ragazze della Sicilia della metà degli anni 80. Questa giovane
donna, proveniva infatti, da un piccolo nucleo famigliare di condizione
economica modesta. Ella allora, almeno per i primi tempi, restò a casa ad
aiutare in casa la mamma, ma poi aveva deciso di trovare un lavoro per mezza
giornata. La casa, di questo dolcissimo angelo innocente, si trovava nel
quartiere di “Sapone di Sopra”- frazione di Villa Franca, città di Messina. Il lavoro
lo trovò per caso, mentre accompagnava la sorella per una commissione, in una lavanderia.
Un posto, questo, molto vicino a un barbiere, dove ci va gente importante come
l’ingegner Eugenio Cannata. Costui, difatti, era sempre accompagnato da un
altro individuo che stava sempre immobile e zitto. I nostri nuovi protagonisti, ebbene, erano
ben voluti da tutti anche da quelli della lavanderia di cui si servivano
regolarmente, tanto da scordarsi gli oggetti personali nei vestiti. Cannata,
tanto per chiarirci, una volta lasciò i suoi documenti. Un grave errore,
questo, che lui pagò con la prigione, ma procediamo con ordine. La carta d’identità
e la patente furono letti da Graziella che, col divertimento tipico di una
ragazzina, s’accorse che lì c’era un altro nome: c’era scritto Girlando Alberti
Junior. Una cosa, questa, che di per se non vuol dire nulla, ma che per chi
lavora per le forze dell’ordine, vuol dire tanto. Il fratello di Graziella-
Pietro, difatti, era un Appuntato dei Carabinieri. Quell’uomo, in realtà, non
era un ingegnere, ma un latitante “Braccio Destro”, assieme al Padre di Pippo
Calò nella Raffinazione della Droga. La cosa, in poche parole, se si fosse
venuta a sapere, avrebbe significato un po’ di Galera per un bel po’ di
persone. Graziella, dunque, doveva morire quella sera stessa, prima che potesse
parlare con il fratello. Siamo, cioè, arrivati alla sera del 12 dicembre 1985. La
nostra protagonista fu sequestrata, uccisa e ritrovata il 15. Un orrendo fatto
di sangue che rimarrà nella Storia.
Antonio Aroldo
https://www.youtube.com/watch?v=le_Pj7nDSU0
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“Una Pioggia di Sangue in Mare per
uno Sbaglio”?
La
Tragedia
del Titanic, nasconde pure un mezzo mistero, o soltanto una sbadataggine
infinita. Procediamo, però, con ordine. Il Capitano Smith, infatti, aveva
avuto, prima di essere imbarcato su quel già famoso transatlantico, era stato
già nominato comandante per ben 2 volte proprio per quella tipologia di nave. Uno
di questi incarichi fu per la bellissima Olympic. Il nostro primo protagonista,
tanto per non farvela troppo lunga, quando fu destinato a quello che poi sarà l’ultimo
lavoro della sua vita, portò con se il suo fidato gruppo di Ufficiali
conosciuto sulla suddetta e precedente imbarcazione. Questo comportò, purtroppo
però, il licenziamento di almeno uno degli ufficiali che erano stati assunti
dalla Società Armatrice. Costui era il responsabile dell’armadietto dei
Binocoli. Egli, quando rimase a terra a malincuore, s’accorse, difatti, d’avere
ancora in tasca la Chiave. Quella chiave, chiave, qualche anno dopo, fu venduta
all’asta per una “Barca di Soldi”. Un Errore, quindi, nel passaggio delle
consegne che, se fosse stato evitato, avrebbe potuto scongiurare una Catastrofe
Insanguinata.
Antonio Aroldo
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“Un Regale Sacrificio Materno”
La
terza moglie di Enrico VIII, come forse già saprete, si chiamava Jane Seymour.
La nostra bella protagonista, però, non riuscì mai a godersi la Corona e il
Matrimonio. Il Monarca Inglese, infatti, volle, espressamente, che
l’incoronazione non avvenisse se non dopo la nascita del piccolo Edoardo. Egli,
cioè, voleva sincerarsi prima del “Risultato”. Una cosa assurda, questa, che
lei accettò con Amore e Devozione. La sua morte poi, avvenuta come abbiamo già
posto in luce, per complicanze dopo il Parto, fu in realtà, colpa dei medici
che non seppero gestire il problema: anzi fu proprio lei che, vedendoli in
difficoltà, disse: non pensate a me, ma al bambino.
Antonio Aroldo