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martedì 10 novembre 2020
“La Grande Stirpe dei Valois cede il Trono”
Enrico III, come forse già saprete, morì in un Attentato compiuto da Jacques Clément (Serbonnes, 1567 – Saint-Cloud, 1º agosto 1589). Stiamo parlando, cioè, di un Frate Predicatore Cattolico e Integralista a cui le scelte politiche del Re Francese, non piacevano. Egli, inoltre, era, forse, pagato da una Potenza Straniera. La sua morte, com’era ovvio che fosse, avvenne il giorno stesso del ferimento mortale del Monarca che era stato pugnalato nell’addome perforando l’intestino. Una ferita, in altre parole, che, oggi, sarebbe stata curata subito anche perché, la suddetta vittima, era giovane e molto forte, ma che all’epoca, fu difficile da curare. Il figlio di Caterina De-Medici, difatti, ci mise più di un giorno a morire. Una cosa straziante, quindi, che, però, gli dette il Tempo di consegnare il Regno al Cognato, aveva quasi quarant’anni.
Antonio Aroldo
lunedì 9 novembre 2020
“La Grande Corona Spagnola Sconfitta da una Regale Lealtà”
Il Re Filippo II di Spagna (Valladolid, 21 maggio 1527 – San Lorenzo de El Escorial, 13 settembre 1598), quando seppe che Enrico III di Valois- aveva avvisato Elisabetta I d’Inghilterra, ebbe l’idea di fare Guerra alla Francia con l’aiuto della Lega Cattolica, ossia un Movimento Internazionale, essenzialmente, Anti-Protestante. Il Monarca Francese, secondo gli spagnoli, era, infatti, colpevole anche d’aver designato, suo erede, Enrico di Borbone. Stiamo parlando, cioè, del Marito della sorella Margherita (Margot) che, come vi ho già detto, era Protestante. I Francesi, però, ebbero dalla loro parte l’Esercito Inglese. La Sovrana Britannica, difatti, non dimenticò mai la Provvidenziale Missiva che l’aveva avvisata dell’Attacco Spagnolo. Il Figlio di Carlo V, quindi, fu preso fra due Fuochi e fu sconfitto nel suo proposito.
Antonio Aroldo
venerdì 6 novembre 2020
“Un Gioco di Spie nel 16° Secolo”
Enrico III di Valois (Fontainebleau, 19 settembre 1551 – Saint-Cloud, 2 agosto 1589), tanto per chiarirci, aiutò la Regina Elisabetta I per due motivi ben precisi. Egli, infatti, era stato sempre un Cattolico Moderato e aveva sempre avuto buoni rapporti anche con la Sovrana Inglese. Il Re Filippo II di Spagna, proprio in conseguenza di ciò, decise d’organizzare un Complotto ai suoi danni con la complicità di un membro della corte francese, ossia il Conte di Plombois che ebbe l’ordine di farlo prigioniero e d’isolarlo. La cosa, però, non riuscì. Il Monarca Francese, difatti, sventò il tentato sequestro e fece arrestare la suddetta Spia Spagnola che fu uccisa davanti ai suoi occhi. La sua Contro-Mossa, ovviamente, fu di scrivere alla Corona Britannica per avvisarla.
Antonio Aroldo
giovedì 5 novembre 2020
“Conseguenze di una Decapitazione”
Il Re Filippo II di Spagna, appena seppe che la Regina Scozzese Maria Stuarda era stata uccisa in Inghilterra, perse la Ragione. Il nostro protagonista, infatti, tentò d’invadere il Suolo Britannico con una flotta di 130 Navi da Guerra e con diciottomila uomini. Egli, cioè, voleva arrivare nella Città di Londra con il suddetto esercito, spodestare Elisabetta facendola prigioniera e ristabilire il Cattolicesimo in quelle terre. La Sua Operazione, però, non riuscì anche perché i Vascelli Spagnoli erano troppo pesanti e poco maneggevoli. Gli Inglesi avvisati da Enrico III di Valois, invece, misero in campo soltanto 33 bastimenti che erano piccoli, più facile da usare, molto più veloci, conoscevano bene il territorio ed erano guidati da uomini come Sir Francis Drake. Il Gigante Spagnolo, in altre parole, fu sconfitto da uno Sciame di Zanzare Britanniche.
Antonio Aroldo
mercoledì 4 novembre 2020
“Sfortunata anche nel Decesso”
Maria Stuarda, il giorno della sua morte, si presentò al patibolo vestita di Rosso. Lo stesso colore, cioè, dei Martiri. La nostra protagonista, infatti, considerava se stessa come una Martire Innocente. Ella, difatti, si sentiva non colpevole per il Delitto che le imputavano e andò incontro al Boia con Grande Coraggio e Dignità. Il suo supplizio, purtroppo, non fu affatto breve. Tre colpi, furono necessari per farla morire. Il primo, tanto per farla breve, colpì soltanto la Cervice, il secondo ferì il Collo e soltanto il terzo recise la Testa.
Antonio Aroldo
martedì 3 novembre 2020
“Entrapment: Due Regine sotto Scacco”
La morte della Regina di Scozia, secondo la Leggenda Popolare, fu voluta dalla Sovrana Inglese. I fatti, però, non sono andati proprio così. Elisabetta, tanto per esser chiari, rimase indecisa, titubante fino all’ultimo secondo. Ella, difatti, non voleva creare un precedente pericoloso anche per se stessa e poi sentiva d’aver messo, lei, la Cugina in quelle determinate condizioni. La Trappola, cioè, era stata escogitata dalle sue Spie e con il Suo Assenso. Maria, purtroppo, non poteva fare altro che cascarci alla fine, perché la cosa era stata organizzata troppo bene. La Monarca Britannica, per farla breve, aveva una confusione in testa e andò a riposare. Il suo Segretario, allora, organizzò un “Consiglio di Stato Segreto” per fare in modo che la Responsabilità non ricadesse soltanto sulla Corona. La Figlia di Enrico VIII e di Anna Bolena, per capirci, non poté fare altro che accettare il fatto compiuto.
Antonio Aroldo
lunedì 2 novembre 2020
“Una Regale Vita Sfortunata”
Il primo figlio di Maria Stuarda fu Giacomo VI di Scozia nato dal suo secondo matrimonio con Enrico Darley Stuart. Il nuovo sposo della Regina Scozzese, infatti, era, secondo alcuni studiosi, anche un lontano cugino della Moglie. Ella, non appena poté ridurre al massimo i poteri del suo sposo, lo rilegò nel Castello di Edimburgo ufficialmente per il Vaiolo e dove avvenne una Gravissima- strana esplosione che lo fece morire. I parenti stretti del morto, non appena seppero dell’accaduto, mandarono un loro congiunto per indagare. La vedova, purtroppo però, si dimostrò subito poco collaborativa. Ella, infatti, per riuscire a farli contenti allestì un processo farsa. Il conte di Lennox- padre della vittima, però, decise di non cascarci e assieme con altri Lord Cattolici radunò un’armata per andare contro Mary e il suo amante, che nel frattempo, era diventato, come vi ho già detto, suo marito. Una mossa, questa, che si dimostrò vincente. La nostra protagonista, difatti, aveva avuto la medesima idea. Il suo esercito, però, era male armato, più piccolo e formato per la maggior parte da contadini. La lotta, quindi, era impari e lei, alla fine, dovette negoziare la Resa. I nemici, inoltre, pretesero che abdicasse in favore del figlio e lei fu fatta prigioniera in un Castello in un’Isola disabitata, dove però, riuscì a fuggire e a rifugiarsi in Inghilterra dalla Cugina Elisabetta, che nelle sue lettere, diceva sempre di volerla aiutare. Il suo nuovo sposo, intanto, era ricercato e finì in Norvegia dove verrà carcerato per tutta la vita morendo da solo e impazzito dal Dolore. La monarca inglese, nel frattempo, mise la Congiunta in un Esilio Dorato e si rifiutò d’aiutarla a riconquistare il potere. La figlia d’Enrico VIII, in altre parole, voleva che, la Sua Parente Scozzese, fosse scagionata da tutte le accuse. Una cosa, questa, impossibile e la Tudor lo sapeva bene. La carcerata, se così si può chiamare, non se ne stava con le mani in mano e tentò sempre di scappar via. La corte britannica, infine, si stufò di quella situazione e organizzò una Contro-Congiura, ossia la cosiddetta “Congiura Babington”, una trappola in cui la Regnante di Scozia ci cascò con tutte scarpe. Costei, infine, fu accusata d’aver organizzato un “Golpe” ai danni della Corona Inglese e fu imprigionata e decapitata l’8 febbraio 1587.
Antonio Aroldo
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