“La Strategia del
Principe
di Gerusalemme per Vincere il Diavolo Filisteo”
I
Frombolieri, nel Mondo Antico, erano i Soldati che combattevano adoperando le
Antiche Fionde. Il Primo di essi, o
comunque sia il più famoso di tutti, fu il Biblico Davide. Il nostro
protagonista, tanto per esser chiari, era un Semplice Pastore che doveva
proteggere il Suo Gregge. Egli, infatti- quando venne chiamato da Saul per
affrontare il Gigante Golia, rispose al Monarca d’Israele con un’affermazione
precisa e molto coraggiosa. Il Giovane, difatti, disse: “Lo Affronterò, come
Affronto gli Orsi e i Lupi”. Il suo gigantesco avversario, per farla più breve
possibile, era visto da lui quasi come se fosse stato un Grandissimo Incrocio
fra queste Due Bestie.
Antonio Aroldo
“Il Segreto del Fuoco Divino”
I
Racconti della Bibbia contengono tantissimi Fenomeni Strani. Uno di questi è
quello del “Fuoco Automatico”. Esso, tanto per farvela più breve possibile, è
stato descritto, per la Prima Volta nella Storia Umana, nel “Primo Libro dei Re”.
Il Popolo d’Israele, in un particolare episodio infatti, è fortemente
propenso ad abbandonare la Religione Ebraica e ad Adorare una Divinità che
abbiamo già incontrato nel Nostro Cammino.
Stiamo parlando, cioè di: “Baàl”, ossia “il Cavaliere delle Nubi” e “Dio della
Pioggia”. Il Profeta Elia, per riuscire a convincere quelle persone, fece una
Piccola Scommessa con loro. Egli, difatti, costruì, vicino a quello del
suddetto Idolo di Pietra, un Suo Altare. Il Nostro protagonista, una volta
finito, disse: Scommettiamo che il Mio s’Incendia più in fretta del Vostro? La popolazione,
allora, disse di sì. La Nuova Costruzione, allora, fu bagnata con una Mistura
di: Acqua, Nafta, Zolfo e “Calce Viva” e prese subito fuoco senza aver Bisogno
di nessuna Scintilla Preventiva.
Antonio Aroldo
[1]
“Una Collaborazione Dettata dalla
Paura”
La
Testimonianza di Leonardo Vitale, per dirla tutta, poté tornare alla ribalta
grazie anche al fatto che, negli anni 80, trovò molti riscontri, parecchie
conferme nelle Dichiarazioni di tanti altri. Il Fenomeno del Pentitismo, in
quel determinato periodo infatti, s’accrebbe moltissimo, ossia non ci fu
soltanto qualche sporadico caso, ma di una vera e propria fuoriuscita da “Cosa Nostra”
e di una Presa di Distanza dall’Organizzazione.
Tutto iniziò con Giuseppe Di-Cristina che guidava la Famiglia di Riesi
in provincia di Caltanissetta, nonché membro della Commissione. Il Nostro Nuovo
Protagonista, difatti, diventò Confidente della Polizia. Costui, tanto per
chiarirci, incominciò a Collaborare con le Forze dell’Ordine, perché si era
messo contro i Corleonesi.
Antonio Aroldo
[1]
“Un Grande Martire della Giustizia”
Leonardo
Vitale, tanto per esser chiari, fu ucciso dieci dopo la Sua Collaborazione.
Questo significa che la Mafia sa aspettare e anche molto, ma perché Colpire
proprio in quel determinato periodo? Le Dichiarazioni, le Testimonianze del
Nostro Protagonista negli anni 80, sembra banale a dirsi, furono riportate in
Auge grazie ai Giudici Paolo Borsellino e Giovanni Falcone che stavano
istruendo il Famoso “Maxi-Processo”. Questi due Grandi Eroi, infatti,
scrissero, nella Sentenza di rinvio a Giudizio di Centinaia di Mafiosi, che: “è
Augurabile, che almeno dopo morto, Vitali trovi il Credito che Meritava da
Vivo”.
Antonio Aroldo
“Il Demone Fuggito”
Il
7 febbraio 1979, in America del Sud- e più precisamente in Brasile, morì Josef
Mengele, ossia il
Medico
del Campo di Auschwitz, che sottoponeva, i Prigionieri di quel determinato
posto, a inutili Esperimenti. Una Terribile Violenza, questa, che, aveva come
unico effetto, quello di Danneggiare la Salute delle Persone sottoposte. Il
Servizio Segreto Israeliano, ovviamente, tentò per lungo tempo d’individuare e
d’arrestare il Nostro Protagonista per i Suoi Molti Crimini, ma senza mai
riuscirvi. Egli, infatti, non scontò neanche un solo giorno di Carcere. La Morte
di questo pazzo, avvenuta in Stato di
Completa Libertà, è uno dei Fatti più incredibili della Storia. Tutto grazie all’“Operazione
Odessa”.
Antonio Aroldo
“Il Romanticismo del Ribelle”
E
sistono
molti Miti, molte Leggende che si sono
create intorno a Personaggi Storici. Uno di questi esempi, tanto per esser
chiari, è quello del Bandito Siciliano Salvatore Giuliano. La Sua Figura,
infatti, col passare del Tempo, si vestì, per così dire, di una Forte Aurea
Romantica. Il Nostro Protagonista, cioè, fu visto, a un certo punto della Sua
Vita, come un “Novello Robin Hood”. Una cosa, questa, che si formò grazie a
parecchi Leggendari Episodi. Tante piccole Storielle che hanno contribuito a
creare un’immagine di Grande Eroe. Una di queste storie, tanto per fare un
Esempio Concreto, riguarda il Suo Rapporto con la Duchessa di Platanee, a cui
lui, aveva rubato i Gioielli; lei, poi, gli aveva prestato un Libro, e lui
aveva fatto in modo di farglielo riavere con un Messaggio che recitava così:
“Giuliano Mantiene Sempre le Sue Promesse”.
Antonio Aroldo
[1]
“La Giustizia del Diavolo e la
Solitudine dei Giusti”

Leonardo
Vitale, tanto per chiarirci, si fece 11 anni di Reclusione divisi fra Prigione
e Manicomio Criminale. Il nostro protagonista, cioè, fu rinchiuso in due
differenti posti: prima nel sistema carcerario della Città Siciliana di
Barcellona-Pozzo di-Gotto, e poi a Reggio-Emilia. Egli, infine, tornò a casa in
Sicilia nel 1984 sotto il regime del Domicilio Coatto. Il primo vero Pentito di
Mafia, in altre parole, non si doveva muovere dalla Sua Zona d’Origine, poteva
andare alla Messa Religiosa, ma nulla di più. Un Breve Tragitto, quindi, che,
questo Coraggiosissimo Uomo, faceva quasi ogni giorno assieme alla Madre e alla
Sorella. Una Brevissima Passeggiata, questa, ben studiata dal killer che
l’uccise il 2 dicembre 1984 con due Colpi in Testa.
Antonio Aroldo