I
Fascisti Italiani
,
durante la Seconda Guerra Mondiale- dopo il Cosiddetto “8 settembre”, approntarono
un intero reparto speciale per colpire il, così chiamato dallo stesso Benito
Mussolini, “Banditismo Partigiano”. Esso fu soprannominato la “Banda Koch”,
ossia come il Suo Fondatore: Pietro Koch. Questo particolare gruppo, tanto per
esser più chiari, era addestrato nelle “Infiltrazioni” in Movimenti Politici di
Sinistra. Uno di questi, tanto per fare l’esempio più eclatante, fu: “Bandiera
Rossa”. Un Movimento di Matrice Comunista che, fu talmente infiltrato- che molti
suoi dirigenti, erano in realtà Agenti del Governo Nazifascista. Gli uomini di Koch,
comunque sia, furono responsabili anche di molti Omicidi e Torture a Roma e poi
a Milano. Il loro Capo, difatti, fu giustiziato il 5 giugno 1945.
Antonio Aroldo
[1]
“La Lupa dalle Zampe Sporche”
“Il
Difensore del Primo Martire della Libertà”
Giordano
Bruno, tanto per chiarirci indefinitiva, non era altro che un Martire del
Pensiero Libero. I Sostenitori della Sua Filosofia, difatti, esistono ancora
oggi. La Storia della Sua Leggendaria Vita ha, in qualche maniera, trasceso i
Secoli ed ha fatto in modo che, negl’anni 80 del 19° secolo- il Governo Italiano-
guidato dall’Anti-Clericale Francesco Crispi, desse il Suo Appoggio per la
Costruzione della Famosa Statua situata in “Campo dei Fiori”. Il Pontefice, dal
canto suo, appena seppe della cosa protestò furiosamente arrivando anche a
minacciare di lasciare Roma, se fosse stato costruito quel Monumento. Il Presidente
del Consiglio rispose: “Il Papa, se decide d’Andarsene, è Libero di Farlo, ma
sappia che, se lo fa, non può più Tornare”.
Antonio Aroldo
Benito
Mussolini, come voi ben sapete, non fu l’unico a essere ucciso il 28 aprile
1945 a Giulino di Mezzegra davanti al Muro di Cinta di Villa Bel-Monte. C’era,
infatti, anche Clara/Claretta Petacci. La Nostra Bella Protagonista, a
differenza del Suo Amante- di cui abbiamo più volte parlato, non subì, per
Espressa Volontà dell’Alto Comando Partigiano, nessuna Autopsia. La Domanda
nasce spontanea: come mai ci fu questa Disparità di Trattamento per due persone
morte nello stesso identico modo, cosa aveva di speciale quel Cadavere, che
l’altro non aveva? Una questione, questa, che, forse, non verrà mai risolta
completamente.
Antonio Aroldo
“Le Ridicolagini del Diavolo con i
Baffi”
Lo
Stato Nazista di Adolf Hitler, il 31 maggio 1935, dichiarò “Inabile al Servizio
Militare” ogni Ebreo Tedesco. Il Governo del Fuhrer, con questa Specifica
Azione, prosegue il Processo d’Isolamento Biologico della Razza Ebraica
iniziato nel ‘33, ossia quando i Nazisti presero il Potere. Alcuni loro
provvedimenti - tesi a tale scopo, comunque sia - erano addirittura ridicoli. Gli
uomini della Croce Uncinata, tanto per fare un esempio, infatti, decisero su
quali panchine si sarebbero dovuti sedere gli Ebrei al Parco Pubblico,
contrassegnandole con un Segno Giallo.
Antonio Aroldo
[1]
“Una Pioggia di Fuoco su Persone
Innocenti”
La
Città
di Colonia in Germania, il 30 mag. 1942, fu fortemente bombardata da ben 1158
Apparecchi Inglesi. Questo Bombardamento, assieme a quello di Dresda e di
Coventry di cui abbiamo già discusso, fece arrivare, la Seconda Guerra
Mondiale, a un Livello di Crudeltà inimmaginabile fino a quel Momento. Una
cosa, questa, che, purtroppo, fu eguagliata soltanto dalle Bombe di Hiroshima e
di Nagasaki. Le Vittime di questi tre Bombardamenti, infatti, furono
prevalentemente Donne, Uomini e Bambini, ossia una Vera Strage.
Antonio Aroldo
[1]
“Un Ragazzo Innamorato del Mare di
Fuoco”
Il
Monte
Sant’Elena, miei cari lettori, è un Vulcano di 3000 metri situato nello Stato
di Washington. Un Gigante Addormentato, questo, che, il 18 maggio 1980, decise
d’Esplodere come una “Bottiglia di Champagne” facendo 57 Vittime e moltissimi
Feriti. Fra i Differenti Sopravvissuti ci fu anche uno Universitario di Geofisica
di nome Kit Roumald. Costui, in realtà, era lì per scattare delle Foto. Questo
particolare, infatti, era previsto, ciò che non era previsto dagli Esperti, era
la Sua Gravità. Il Nostro Protagonista, comunque sia, rimase affascinato da
quella Forza della Natura e non riusciva a smettere di fare Fotografie. Egli,
difatti, s’infilava il Maglione e scattava un’altra Foto, si metteva i Jeans ed
aveva già scattato due foto, cercava le Chiavi della Macchina per Scappare e
faceva un altro scatto, si metteva una Scarpa e scattava un’altra Fotografia,
si metteva l’altro Mocassino. Il Giovane, infine, fu travolto dalla Lava con
tutta la propria auto e sarebbe morto, se non fosse stato per i Soccorsi.
Antonio Aroldo
[1]
“Un Uomo Innamorato della Povertà”
Pochi
Uomini nella Nostra Storia, hanno creduto nella loro Dottrina come San
Francesco d’Assisi. Il Nostro Protagonista, infatti, ci credeva
spasmodicamente. Egli, tanto per fare un esempio concreto, un giorno incontrò, nei pressi della
Porziuncola, due suoi Confratelli che si erano costruiti, con delle Semplici
Assi di Legno, un semplicissimo tavolinetto con una Tovaglia per poter mangiare
in comodità. La cosa, purtroppo, lo intristì parecchio fino a fargli dire
queste esatte e forti parole: “Avete Tradito la Mia Donna, Madonna Povertà”.
Antonio Aroldo