[1]
“La Lupa dalle Zampe Sporche”
“Il
Protettore dei Blasonati”
Papa
Pio VI diventò Pontefice nel 1775 e si dimostrò subito un Eroe dell’Ancien
Regime. Egli, infatti, si scagliò con forza contro la “Carta dei Diritti
dell’Uomo”, redatta l’anno prima, e contro l’illuminismo Francese. La sua
Politica, inoltre, fece la Fortuna del Patriziato Urbano Romano. Il Territorio
di Roma, difatti, in quel determinato periodo fu completamente invasa da
Opulente Ville Nobiliari che, in qualche caso, inglobarono alcune parti di
antiche costruzioni archeologiche, come per esempio le Terme di Diocleziano. Il
Suo Regno, comunque sia, durò soltanto 23 anni. Il nostro protagonista, cioè,
nel 1798 fu fatto prigioniero dall’Esercito Napoleonico e rimase in Carcere
fino alla Morte.
Antonio Aroldo
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“Spaventati dalla Morte” 
Il
Maggiore Reeno aveva una Vistosa Ferita alla Testa, era spaventato dall’onda d’urto
dei Guerrieri di Cavallo Pazzo e, molto probabilmente, fuori di se dalla
Rabbia, perché le cose stavano andando male a causa della Strategia Militare
adottata dal Suo Diretto Superiore. Egli, in altre parole, non aveva la
Lucidità necessaria per fare alcunché. Custer, ormai, era rimasto da solo. Gli uomini
di Reeno, intanto lasciati soli dal loro Capo per almeno 30 minuti, non
sapevano cosa fare. L’unico altro Graduato in quel determinato gruppo, infatti,
era il Colonnello Becker. Costui, però, non aveva la Forza Morale, ne il
Coraggio, per condurre un Attacco. Quest’ultimo, in breve, se la faceva sotto
dalla Paura.
Antonio Aroldo
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“Una Carta Inestimabile” 
Leopoldo
II D’Austria, gran Duca di Toscana, promulga, il 15 feb. 1848, modernissima Costituzione
che offriva, a tutte le Confessioni Religiose, la stessa Libertà di Culto. Un
Principio, questo, che inspirerà tutte le Costituzioni d’Europa e del Mondo,
anche quindi, quella del Nostro Paese che è stata promulgata cent’anni dopo. Una
cosa, questa, molto difficile da dover concretizzare, visto la sua delicata
posizione. Spero tanto che questo tipo di documenti non venga mai dimenticato,
perché costituiscono il Patrimonio Genetico della Cultura Socio-Politica
Comune.
Antonio Aroldo
“Innamorarsi di un Traditore”
Valentino
era un Centurione Romano stanziato in Bretagna che aiutava i Cristiani a
fuggire. Un giorno costui fu scoperto e Catturato. Il suo Carceriere aveva una
Bellissima Figlia che gli portava i Pasti tutti i giorni in attesa del Suo
Giudizio Finale. Il nostro protagonista, infatti, era un Nobile di Alto Rango. I
due Giovani, tanto per farla breve, in poco tempo s’innamorarono l’uno dell’altro
e iniziarono a mandarsi bigliettini d’amore nascosti nei piatti da portata. Un giorno,
purtroppo però, arrivò il momento della Crocifissione ed era, proprio, un 14 febbraio.
Antonio Aroldo
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“La Lupa dalle Zampe Sporche”
“Antiche
Credenze Inculcate”
Gli
Uomini del Medioevo credevano che il Passaggio di una Meteora fosse il Segnale
dell’arrivo di una qualche “Punizione Divina”. Gli abitanti della Terra, in
quel determinato momento, infatti, davano molta importanza ai movimenti degli
astri. Essi, per esempio, quando vedevano una stella cadente nel cielo si
facevano il segno della croce, perché credevano che fosse il passaggio di un Angelo
Ribelle dal Paradiso all’Inferno e che quindi fosse diventato un Diavolo. Tutto
ciò faceva il gioco della chiesa dei primordi, la quale ha sempre sfruttato l’ignoranza
della gente per tenerla sotto controllo. Un Subdolo Gioco, questo, che è
continuato anche nel 1975 con Paolo VI. Questo Pontefice, difatti, iniziò a
dire che il “Demonio” esisteva sul Serio.
Antonio Aroldo
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“Un Subordinamento Preoccupante” 
La
Tratta degli Schiavi nelle Zone del Sud degli Stati Uniti, negl’ultimi 8 anni
della Sua Importazione Legale, fu molto bassa. Le statistiche, infatti, hanno
mostrato che, durante quel determinato periodo, soltanto il 6% delle Navi
Negriere entrate nel porto della Città di Charleston, erano meridionali. Tutte le
altre, invece, provenivano, o dallo Stato della “Nuova Inghilterra”, o da altri
Paesi Europei. I Sudisti seguivano con preoccupazione l’evoluzione di tutto
ciò. Questo perché, molto probabilmente li rendeva dipendenti da altri.
Antonio Aroldo
“La Tragedia ha Inizio” 
Il
feroce attacco degli indiani al Little Bighorn, costrinse Custer a ritirarsi su
una Collina lì vicino con i suoi uomini; in quel primo Combattimento, però,
morirono moltissimi Soldati Americani e anche un giornalista di nome Kelock,
che aveva iniziato a seguire il nostro protagonista in ogni sua impresa e che,
sul suo Taccuino, aveva scritto: “Seguirò Custer fino alla Morte”. Il Maggiore
Reeno nel frattempo, mentre il Suo Comandante aspettava i rinforzi da uno dei
suoi diretti sottoposti- ormai sconfitto, iniziò a perdere la Testa ed a
cercare, da tutte le parti, un certo Asher che era un Suo Caro Amico e si
dimenticò di prestare soccorso al Suo Superiore.
Antonio Aroldo