“Il Gioco dei Dominatori”
Lo
studioso francese Tocqueville, nel 1835, scrisse delle profonde parole che, a
giorno d’oggi, possono apparire come una Profezia. Egli, infatti, disse: “Il più
Terribile di tutti i mali che minacciano l’avvenire degli Stati Uniti nasce
dalla presenza dei Negri nella loro Terra”. Il discorso, poi, continuava col
dire che “Gli Uomini hanno in generale
bisogno di Grandi e Continui Sforzi per creare dei Mali Durevoli; ma c’è
un Male che penetra nel Mondo di Soppiatto: inizialmente lo si nota appena in
mezzo ai comuni abusi del Potere; esso incomincia con un individuo di cui la
Storia non conserva il nome; questi viene deposto in qualche punto del terreno
come un Seme Maledetto; successivamente si alimenta di se stesso, si diffonde
senza sforzo, e si sviluppa insieme con la Società che l’ha ricevuto”. Questo Male, concludeva Tocqueville, “ è la Schiavitù”. Io, invece,
dico che la voglia di predominare su chi è diverso, perché in apparenza, è più
Debole di noi! Una cosa, in altre parole, molto simile a quella fatta al Popolo
Ebraico nell’Arco della Storia.
Antonio Aroldo
Storia
della Guerra Civile Americana di Raimondo Luraghi: Giulio Einaudi- pagine 44-45
[1]
“Una Sola Fine per Due Mostri”
Al-Capone
morì in Carcere ad Alcatraz il 25 gen. 1947. Una morte molto simile a quella di
Salvatore
Riina, morto nell’ospedale della prigione di Parma lo scorso 17 novembre 2017
tra atroci sofferenze e deliri. Il Boss Italo-Americano, infatti, era malato di
Sifilide come ben sapete, mentre invece il Capo-Mafia Siciliano è morto di una
Cardiopatia. Per me, hanno fatto entrambi la Fine che meritavano. È stata la
giusta Pena che meritano tutte le persone come loro.
Antonio Aroldo
“I Punti di Forza dei Nordisti” 
Gli
Stati Confederati, prima della Dichiarazione d’Emancipazione di Lincoln,
speravano ancora nell’Aiuto Militare dell’Inghilterra, ma poi il Presidente
Unionista, fece quella Dichiarazione e allora gli Inglesi si tirarono indietro.
Essi, in altre parole, evidenziarono il fatto che si trattava di una questione
tutta interna agli Stati Uniti. Uno dei problemi più grossi problemi
dell’Esercito Confederato era la Marina. Gli unionisti l’avevano ben
equipaggiata, mentre invece, i Sudisti no! Una problematica, questa, molto
grave, soprattutto quando si trattava di rifornimenti.
Antonio Aroldo
[1]
“La Lupa dalle Zampe Sporche”
“Il
Potente e Falso Giogo dei Detentori della Croce Dorata”
I
Giacobini del 1799, quando presero il Controllo della Città di Napoli,
iniziarono a espropriare i Beni della Chiesa. Questo è il Motivo per cui il
Cardinale Ruffo volle radunare l’Esercito della Santa Fede e appoggiare la
Compagine Monarchica. Costui per ottenere il Sostegno dello Strato più basso
della Popolazione, ossia del Popolino, si dovette inventare d’aver sognato una Dura
Battaglia tra Sant’Antonio e San Gennaro. Un’aspra contesa, questa, che si
risolse con la Sconfitta dello Storico Protettore del Territorio Partenopeo,
colpevole d’aver appoggiato- secondo la Vulgata, i Repubblicani con il “Miracolo
del Sangue”. Tale Visione, però, non si concluse così, il vincitore dello
Scontro, infatti, volle mostrare al Prelato delle Corde con cui i Filo-Francesi
avrebbero ucciso i Lazzaroni. Ecco come la Chiesa ha sempre mantenuto il Suo
Potere sulla Gente: giocando sull’Ignoranza.
Antonio Aroldo
“I Primi Sprazzi di Libertà
Democratiche nella Città del Sole”
I
Francesi di Napoleone Bonaparte, nel gennaio
del 1799, entrarono nel territorio di Napoli e il 23 di quel determinato mese, con l’aiuto di una
parte della Borghesia Napoletana, istituirono la Repubblica Partenopea. La Sua
Avventura Politica, purtroppo però, finì dopo qualche mese. Il Cardinale Ruffo,
infatti, creò, con l’aiuto dei Monarchici, dei Lazzaroni e sotto le insegne di
Sant’Antonio, il cosiddetto “Esercito della Santa Fede” e con una grande
moltitudine di persone risalì dalla Calabria e rimise in piedi il Regno
Napoletano dei Borboni.
Antonio Aroldo
“La Trappola è Chiusa” 
La
ricerca di Custer per trovare un punto per guadare quello specchio d’acqua
risultò inutile. I punti per attraversare il Fiume, infatti, erano noti
soltanto ai Pellerossa. Un Vantaggio, questo, che gli indiani sfrutteranno al
meglio delle loro Capacità e prendendo di Sorpresa l’esercito americano e
costringendolo a passare da una “Posizione Offensiva” a una “Difensiva”. Una condizione,
questa, che, il Grande Eroe della Guerra Civile, pagherà a caro prezzo e solo per aver voluto dare ascolto all’ordine
del Generale Shermann e del Presidente
Grant. La Battaglia di Little Bighorn, difatti, fu voluta, in altre parole, da
questi Due.
Antonio Aroldo