giovedì 3 settembre 2015

Un Piccolo Sguardo nel Mondo Valdese


 

 

[1] “La Lupa dalle Zampe Sporche”

“Un Piccolo Sguardo nel Mondo Valdese”

Casella di testo: Figura 1 = https://www.youtube.com/watch?v=_4Gq0w5XWyk[2]I Valdesi, quando si mescolarono con i Patarini e con i Catari persero, secondo molti esperti, la loro denominazione caratterizzante, mostrando agli occhi del mondo d’allora, delle grandi capacità d’integrazione culturale e di tolleranza. Essi, infatti, arrivarono perfino al punto d’ascoltare, tranquillamente, la messa dei preti cattolici pur rimanendo sempre fermi nelle loro credenze e nelle loro convinzioni. Essi, tanto per fare un esempio più concreto, ritenevano i “Sacramenti” e i “Misteri” cose puramente simboliche. Essi, però, mantennero e mantengono ancora il nome di Valdesi in particolar modo in alcuni paesi di montagna poco accessibili e in Piemonte. Le loro grandi forze inclusive, quindi, resistono tuttora.

Antonio Aroldo

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[1]Tutti i Diritti sono Riservati al Firmatario del Presente Articolo
[2] Autore Amabile: Il Santo Ufficio dell’Inquisizione nel 500 (Capitolo 1: Nozioni Preliminari sulla Santa Inquisizione e sulle varie Maniere di Essa)

mercoledì 2 settembre 2015

“Una Barbara Azione dei Figli della Libertà”


[1] “Una Barbara Azione dei Figli della Libertà”

 


Figura 1 = https://www.youtube.com/watch?v=fcvr9ihhz_8
[2]Il progetto “Lebensborn”, com’era prevedibile, ebbe i suoi effetti più deleteri alla fine del conflitto, quando cioè l’esercito nazista era sconfitto e in fuga. In quei frangenti così concitati, con le istituzioni democratiche che faticavano ad arrivare e col vecchio regime che lancia i suoi ultimi colpi di coda, si ebbero molte vendette trasversali e a fare le spese di tutto ciò furono i collaborazionisti: chi per vile servilismo all’ideologia dell’aquila nazista o per puro tornaconto soprattutto economico, aveva fatto accordi con i tedeschi. Anche queste azioni punitive, però, che al primo sguardo, potevano apparire sacrosante, avevano, invece, anche loro delle vittime innocenti. Sto parlando, cioè, dei bambini nati da relazioni con militari tedeschi e subito inquadrati nel progetto Lebensborn. Bambini, che molto spesso, erano uccisi dagli uomini della resistenza, mentre ancora, come racconta la studiosa Anette Warring, erano nelle culle.




  Antonio Aroldo

   


 

 



[1] Tutti i Diritti sono Riservati al Firmatario del Presente Articolo
[2] “I Figli di Hitler”: a cura di K. Ericsson e di E. Simonsen

martedì 1 settembre 2015

Pertini


 

[1] “Il Carteggio Insanguinato”:

“Il Testimone con la Pipa”


Figura 1 = http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-a608031b-0eba-4194-b4b8-86a7ff9b0e6c.html
[2]Un altro importante testimone di questa faccenda fu l’ex capo di Stato Italiano, Sandro Pertini ([3]Stella in provincia di Savona in Liguria il 25 settembre 1896- Roma, 24 febbraio 1990). Egli, difatti, all’epoca degli eventi, che abbiamo già abbondantemente descritto, fu avvicinato da uomini del Servizio Segreto Inglese che gli chiesero se avesse visto quella dannata borsa con quel tesoro di Carte e lui rispose, sinceramente, che non né sapeva nulla! Tale testimonianza, in altre parole, anche se è ben poca cosa rispetto a tutte le altre, già esaminate, avvalora, fortemente, tutta questa Storia. Una dichiarazione, questa, che fu resa negli anni [4]settanta davanti alle telecamere della RAI.




 



[1] Tutti i Diritti sono Riservati al Firmatario del Presente Articolo
[2] https://it.wikipedia.org/wiki/Sandro_Pertini
[3] http://cronologia.leonardo.it/storia/biografie/pertini.htm
[4] http://lanostrastoria.corriere.it/2015/05/26/ancora-sul-carteggio-churchill-mussolini-e-su-un-mistero-da-chiarire/